“Dal momento che noi siamo tombe viventi di animali, come possiamo aspettarci condizioni di vita ideali sulla terra?”

Così il premio Nobel per la letteratura George Bernard Shaw definiva l’abitudine umana di mangiare carne di altri animali. L’autore irlandese, infatti, si era ispirato a Percy Bysshe Shelley per diventare, ancora giovanissimo, vegetariano e fu grazie ad un altro amico vegetariano, Henry Salt (autore di A plea for vegetarianism) che comincò a recensire libri per la Pall Mall Gazette, iniziando a farsi un nome.

Spesso i critici dell’alimentazione vegetariana ricordano anche che Shaw soffrì, quand’era ormai anziano, per la carenza di vitamina B12, che si trova solo nel prodotti di origine animale. Tuttavia, oggi è facile trovare la vitamina B12 anche sotto forma di integratore alimentare: trattandosi di una vitamina che si accumula nell’organismo nel corso degli anni, chi si è cibato di carne e di prodotti animali a lungo ne avrà una scorta che potrà bastare probabilmente per anni.  Se poi siete vegetariani e non vegani, e se bevete latte animale o mangiate uova regolarmente, non correte il rischio di “rimanere senza”. Insomma, non vi sono più i rischi di quando Shaw era in vita… un mondo civile e condizioni di vita ideali sulla terra sono possibili.