Come ormai anche i più pigri sanno, la questione non è più se è necessario o meno svolgere attività fisica per mantenersi in un buono stato di salute – sì, ovviamente è necessario – ma quanta ne serve.

Negli Stati Uniti, per esempio, dove sono frequenti e costosi i problemi legati all’obesità, alla sedentarietà e a una cultura alimentare scorretta, esistono addirittura delle linee-guida governative secondo cui un adulto ha bisogno di almeno due ore e mezza alla settimana di attività fisica, sia aerobica che muscolare, per restare in buona forma, che diventano 5 ore se si vogliono ottenere benefici ancora maggiori.

La pigrizia, peraltro, non è il solo ostacolo che si frappone tra un adulto e la sua dose settimanale di allenamento: famiglia e soprattutto lavoro portano via molto tempo e anche per i più volenterosi non è sempre facile incastrare le ore dedicate allo sport in un calendario sempre fitto di impegni. Ma non tutte le professioni influiscono sull’attività fisica allo stesso modo.

Secondo una ricerca effettuata da Debra Blackwell e Tainya Clarke del National Center for Health Statistics, il 43% delle persone adulte non svolgono l’attività fisica raccomandata. Le categorie più a rischio pigrizia, per così dire, sono quelle dei lavoratori che svolgono mansioni manuali: ben il 51% di loro non arriva alle due ore e mezza di allenamento suggerite. Le cose cambiano per chi svolge lavori d’ufficio o comunque sedentari e chi ricopre posizioni manageriali: in questo caso, solo il 30% non riesce a trovare il tempo di dedicarsi a qualche attività fisica nel tempo libero.

Un altro fattore che influenza la scelta di allenarsi o meno è l’istruzione: più alta è l’istruzione, più è probabile che ci si dedichi a un’attività fisica costante. “L’istruzione è un capitale sociale“, sostiene Blackwell. “Non significa solo raggiungere un diploma o una laurea, ma rappresenta anche l’accesso alle informazioni e il modo in cui usare queste informazioni per prendere decisioni riguardanti la propria vita“. È probabile, insomma, che un alto livello di istruzione aumenti nelle persone la consapevolezza dei benefici portati da una regolare attività fisica.