Ed ecco gli ultimi elementi che Bizarro ci fornisce per capire da noi se l’essere umano è un carnivoro (o anche solo un onnivoro)…

I BATTERI

Un carnivoro può mangiare carne cruda, marcia e piena zeppa di batteri senza stare male. Perché i carnivori possiedono degli acidi nello stomaco che uccidono tutto ciò che è cattivo per l’organismo e li rende in grado di digerire quello che invece c’è di buono e nutritivo senza vomitare il resto. Avete mai provato a mangiare un uccellino morto trovato per strada? Ma anche solo un pollo appena ucciso, completamente crudo? Provate a dargli un morso e vediamo se funziona… (Se ci provate, siate sicuri di avere un’ambulanza pronta nelle vicinanze).

LA STRUTTURA DEL PREDATORE

Un carnivoro ha un corpo agile e veloce e non si lascia impietosire, di modo che possa cacciare ed uccidere altri animali in modo efficiente e senza rimorso. Per la maggior parte della storia umana, l’uomo non ha avuto a disposizione strumenti di caccia, armi o il fuoco. Durante quel periodo, quanti animali può aver cacciato a mani nude? Provate a tentare di prendere un qualsiasi animaletto selvatico a mani nude e vedrete quanto lenti siamo nei nostri movimenti rispetto agli altri animali… E ancora, non vi siete mai inteneriti davanti ad un cucciolo ferito? Questo è un sentimento che per un carnivoro sarebbe disastroso: un carnivoro ci avrebbe visto semplicemente il pranzo.

GLI ODORI

I predatori naturali trovano attraente l’odore degli animali morti. Voi come lo trovate?

IL TEST DA FARE A CASA

Ed ecco un test finale che potete fare a casa vostra per constatare se siete carnivori/onnivori o erbivori: prendete un bambino di due anni e mettetelo in un box o in un recinto con una mela e un coniglietto (vivo). Se gioca con la mela e vuole mangiare il coniglio, significa che è un carnivoro.

Secondo uno degli studi più lunghi condotti nella storia della medicina occidentale (il Framingham Heart Study) i vegetariani hanno il 60% di cancro in meno rispetto a coloro che mangiano carne, ed hanno solo una frazione del numero degli attacchi di cuore.

Insomma, conclude Bizarro, non serve essere degli scienziati per capire quali cibi l’organismo umano è stato progettato.