Il pacemaker più piccolo del mondo è stato impiantato al Policlinico di Bari. A portare avanti l’innovativa operazione è stata l’équipe del Direttore della Cardiologia Universitaria, il Prof. Stefano Favale, e ciò che ha di straordinario, oltre alle ridotte dimensioni, è stato il tempo impiegato per eseguire la procedura: solo tre minuti. Un record italiano nell’ambito di un’operazione multicentrica che nell’ultimo periodo sta coinvolgendo 12 aziende ospedaliere e cliniche tra le città di Bari, Bologna, Brescia, Cotignola, Milano, Pisa, Roma, Torino e Udine.

Il micro pacemaker, chiamato Micra™ Transcatheter Pacing System (TPS) e di Medtronic, è un “sistema di stimolazione intracardiaco transcatetere“ della grandezza pari a un decimo di un pacemaker normale: questo, infatti, è poco più grande di una pillola, misurando poco più di 2 centimetri per due grammi e con una durata che varia dai 7 ai 14 anni.

Il sistema Micra™ è una piccola ma importante rivoluzione, che si posiziona come vera pietra miliare nella storia dei pacemaker: questo, infatti, viene impiantato direttamente nella cavità cardiaca attraverso la vena femorale e non prevede l’impianto di elettrodi di stimolazione. Una volta posizionato il micro pacemaker verrà “fissato” al cuore tramite dei piccoli ganci progettati apposta, emettendo degli impulsi elettrici in grado di andare a regolarizzare il battito cardiaco grazie un elettrodo presente nel dispositivo.

Questa è la prima importante innovazione, perché non c’è bisogno di una vera operazione chirurgica“ ha spiegato il direttore S.C. Cardiologia 3 Elettrostimolazione dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, Maurizio Lunati, continuando “l’altra è che questo dispositivo concentra in unica componente quello che nei vecchi dispositivi era diviso in due, ovvero la scatola e i fili. Si tratta di un primo passo importante verso la nuova tecnologia, ma occorre ricordare che il device è adatto soprattutto a casi particolari, come il blocco atrioventricolare avanzato e la fibrillazione atriale con lenta risposta ventricolare“.

Micra™ TPS, infatti, non possiede alcun filo o catetere e per inserirlo non necessita di incisioni nel torace tantomeno di una tasca sottocutanea, andando così ad eliminare potenziali complicanze. Nell’aprile 2015 il dispositivo ha ricevuto il marchio CE grazie ai risultati ottenuti tramite i primi 60 pazienti arruolati nello studio clinico mondiale Micra™ Transcatheter Pacing Study, a distanza dei primi tre mesi dall’impianto.