La salute e l’efficienza dell’intero organismo sono dipendenti da 20 minerali, molecole, nutrienti essenziali che l’organismo non riesce a sintetizzare e che quindi deve assumere ogni giorno attraverso l’alimentazione e le bevande. I minerali rappresentano ben il 4% del peso corporeo di una persona, ma spesso sono sottovalutati perché non forniscono alcuna caloria. Invece, possiedono un loro misterioso fascino: sono chimicamente uguali ai minerali contenuti in tutte le altre forme viventi, proprio come quegli degli animali e dei vegetali, della crosta terrestre, ma anche della luna, dei pianeti e uguali ovunque nell’intero universo perché “nati” tutti nello stesso tempo. Abbiamo al nostro interno i minerali dei pianeti e degli astri!

IL RUOLO DEI MINERALI NELL’ORGANISMO

Sono quattro i minerali che regolano la pressione arteriosa: potassio, sodio, magnesio e calcio.

In particolare, è l’equilibrio tra il sodio e il potassio a creare condizioni di variazione della pressione. Questo rapporto è stato considerato vitale in ogni cultura medica, da quella occidentale alla cinese, alla medicina ayurvedica. La necessità di questi due minerali è interdipendente: più grande è l’ingestione di sodio nella dieta, più grande sarà la necessità di potassio. La quantità giornaliera consigliata di sodio è di 500mg al dì. Tuttavia, l’attuale modello di alimentazione della società occidentale industrializzata arriva a introdurre con il cibo da 5 a 20 grammi al giorno, cioè fino a 40 volte più della quantità consigliata.

LO SQUILIBRIO NELL’ALIMENTAZIONE MODERNA

Questo enorme aumento è dovuto al crescente consumo di prodotti alimentari confezionati e arricchiti da sodio nascosto inserito negli alimenti per esaltare la loro appetibilità. Il rapporto ottimale tra il consumo di potassio ed il consumo di sodio è 5 a 1, ossia, se si considera un consumo quotidiano di sodio di 50mg, la nostra necessità minima giornaliera di potassio sarà di 2,5 grammi. Con una ingestione quotidiana da 5 a 20 grammi di sodio, il consumo di potassio giornaliero dovrebbe essere circa tra 25 e 100 grammi!

LE CONSEGUENZE DELL’ECCESSO DI SODIO

Quando il sodio domina sul potassio si ha una profonda modifica biochimica su tutte le cellule, in particolare sull’endotelio che riveste le pareti interne dei vasi sanguigni: arterie, capillari e vene. La restrizione del sodio, al contrario, mantiene i vasi sanguigni più giovani, riducendo la pressione arteriosa.

In Italia il consumo pro-capite del sale da cucina si aggira attorno a 10 grammi al giorno e l’acquisto di sale raffinato da parte dei consumatori cala ogni anno. Però il contenuto di sale o meglio di sodio contenuto negli alimenti processati è cresciuto significativamente. E’ molto importante osservare la presenza del “sodio nascosto” negli alimenti e nei condimenti industrializzati: il 75% del sale raffinato consumato in occidente proviene dagli alimenti processati industrialmente. In alcune zone del mondo a ridotto consumo di sale l’ipertensione è rara e non aumenta con l’età, diversamente da ciò che avviene nel mondo industrializzato.