I rampicanti veri è propri sono piante perenni in grado di produrre rapidamente fusti molto lunghi, più o meno lignificati, capaci di aggrapparsi ad altre piante o supporti, attorcigliandosi utilizzando altri metodi. Un buon esempio è Clematis vitalba, che nei nostri boschi di piante decidue può raggiungere un’altezza di 15-20 m.

Nelle specie volubili (cioè che si avvolgono intorno a un supporto), dopo aver raggiunto una certa altezza, il fusto comincia a cercare un sostegno attorno a cui svilupparsi, in senso orario o antiorario a seconda della specie. La crescita in una direzione è tipicamente una risposta allo stimolo del contatto, ma anche della luce o del calore. Quanto più una pianta volubile è alta, tanto più forte si stringe attorno al supporto; le forze torsionali create possono essere notevoli, a volte fino al punto di “strangolare” le piante ospiti che forniscono sostegno. Molte specie, perlopiù tropicali (passiflora, cobaea), utilizzano viticci che si avvolgono attorno al supporto con cui entrano in contatto. Spesso i viticci sono formati da molte spire dotate di grande elasticità e forniscono una presa continua in condizioni di forte vento, evitando rotture. In specie come Lathyrus odoratus ed Eccremocarpus scaber  i viticci sono estensioni delle foglie; nel caso di Gloriosa superba è proprio la punta delle foglie che forma un viticcio ad uncino.

In altre specie, come Parthenocissus, i viticci finiscono con piccole ventose che producono una sostanza collosa utilizzata per aderire a superfici lisce. Piante come Hedera helix, Campsis ed Euonymus fortunei emettono dai nodi fasci di radici che ancorano lo stelo alla superficie del supporto.

Alcune piante rampicanti annuali possono essere agevolmente coltivate in associazione con arbusti, specialmente sui muri divisori non completamente coperti in alcuni casi vengono trattate come annuali perché non sopravvivono alle basse temperature invernali e devono essere coltivate d’assieme ogni anno, mentre in climi temperati si comportano come piante perenni e diventano legnose, come Cobaea e Tropaeolum hybrida.

Altre specie, come Lathyrus odoratus, Thunbergia alata, Cucurbita, Phaseolus,  sono annuali in qualsiasi clima vengano coltivate.