Primo ridurre le calorie, secondo scegliere gli alimenti che, oltre a nutrire, sono in grado di alleviare i disturbi o aiutare l’organismo a tenere a bada una determinata patologia. Il cibo, infatti, in molti casi funziona quasi da farmaco, e può essere efficace, come indicano molti studi, non solo nella prevenzione ma anche nella guarigione. Parola di Ciro Vestita, nutrizionista e fitoterapeuta, autore di molti libri che coniugano alimentazione e uso terapeutico delle erbe.

MENO CIBO, PIU’ ATTENZIONE
“Ridurre le dosi di cibo – spiega Vestita all’Adnkronos Salute – è utile in diverse patologie”. Molti studi dimostrano il legame tra restrizione calorica e longevità. “E tutti i pazienti hanno un immediato giovamento”, aggiunge Vestita. Ma il cibo può avere anche un effetto più diretto. Per esempio, spiega l’esperto, nel caso di reflusso gastroesofageo patate e cavoli si sono dimostrati particolarmente efficaci. Questi alimenti, centrifugati, hanno la capacità di agire sul disturbo: il succo di patate per il suo potere ‘tampone’ e il succo di cavolo per il suo potere cicatrizzante. Non sempre è necessario, però, sperimentare ritrovati che stravolgono le abitudini alimentari per curarsi a tavola.

COSA MANGIARE SE SI SOFFRE DI IPERTENSIONE
Per tenere a bada l’ipertensione, ad esempio, oltre alla normale riduzione del sale – che, ricorda Vestita, “è anche quello ‘occulto’, presente in molti alimenti che non consideriamo pericolosi, persino le caramelle e le gomme da masticare. E comunque in quasi tutto il cibo industriale” – si possono utilizzare alimenti ‘antipertensivi’. “Uno di questi, per la gioia de golosi è il cioccolato fondente”. Ma ci sono anche diversi alimenti fortemente diuretici “come l’ananas, i kiwi, le zucchine. Nei casi di persone sovrappeso con blanda ipertensione, questi cibi possono fare dei piccoli miracoli”, sottolinea l’esperto.

COSA MANGIARE SE SI SOFFRE DI COLESTEROLO
Anche nel caso della colesterolemia, quando il problema è lieve, il menù giusto può essere risolutivo. “Mangiando due volte alla settimana fagioli di soia si abbassa il colesterolo in maniera evidente”, dice Vestita sottolineando che sono utili anche le melanzane e tutti gli alimenti ricchi di steroli vegetali, presenti in particolare nelle verdure.
“Oggi – spiega il nutrizionista – molte case farmaceutiche stanno cercando molecole in grado di alzare la quota di colesterolo buono. Non ci sono riusciti. Ma c’è un alimento in grado di ‘innalzare’ la quota di Hdl nel giro di 2 ore. E’ il vino rosso. Mezzo bicchiere a pranzo e mezzo a cena è sicuramente salutare”. Anche le infezioni delle vie urinarie possono essere controllate con l’alimentazione. “E’ dimostrato che i frutti di bosco, i mirtilli in particolare – ricorda Vestita – dimezzano, bevendo solo due bicchieri di succo al giorno, i rischi di recidiva, soprattutto nelle donne. Ci sono poi altri alimenti che proteggono da queste infezioni: aglio, cipolla, asparagi, porro e lampagioni”.

COSA MANGIARE SE SI SOFFRE DI FEGATO GRASSO
Carciofi, cardi, fave e tutte le leguminose sono utili per controllare il fegato grasso. Per ogni patologia, insomma, c’è il menù adatto.

Ma “purtroppo, conclude Vestita, l’attenzione all’alimentazione ‘curativa’ è ancora limitata e la maggior pare dei medici è poco formata sul tema”.