Negli ultimi anni il Wi-Fi è un vero e proprio must a cui i più dipendenti della tecnologia non riescono a fare a meno: quello che forse non sanno, però, è che questo risulta essere decisamente pericoloso per il cervello dei bambini, che invece sempre più presto iniziano ad utilizzare smartphone e tablet dei genitori.

Questo perché i loro tessuti tendono ad assorbire le radiazioni emanate dal dispositivo in maniera maggiore rispetto agli adulti: a confermarlo ci pensa uno studio pubblicato sul Journal of Microscopy e Ultrastructure che sta letteralmente facendo il giro del mondo per suggerire ai genitori di stare attenti e ridurre l’esposizione dei propri figli alle radiazioni del Wi-Fi.

Lo studio dimostra come, rispetto a quello di un adulti, il cranio di un bambino abbia una dimensione nettamente più piccola e risulta decisamente più sottile: per questo motivo risultano più a rischio alle radiazioni, ma lo stesso vale anche per qualsiasi altro agente cancerogeno. E a correre un grande pericolo sarebbero anche i feti: per questo motivo i ricercatori avrebbero consigliato a tutte le donne i dolce attesa di non portare in nessuna maniera addosso dei telefoni cellulari, né in tasca, né nei vestiti in generale. La pericolosità di queste onde è che potrebbero causare una degenerazione della guaina mielinica protettiva dei neuroni cerebrali.

Ma uno studio condotto dalla Health Protection Agency non risulta essere proprio d’accordo: secondo la stessa agenzia britannica, che ormai da tempo starebbe tenendo sotto controllo l’effettiva sicurezza del Wi-Fi, ha cercado di dimostrare come i segnali radio emessi abbiano in fondo una potenza molto bassa e che sedersi per un anno intero di fianco ad un dispositivo del genere equivarrebbe alle onde radio emanate da una telefonata di 20 minuti dal proprio smartphone.

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