Nei giorni scorsi si è parlato a lungo della crisi energetica derivante dalla mancanza di gas proprio nei giorni più freddi e critici dell’anno. In realtà in molti guardano ad alternative energetiche che possano aiutare l’Italia ad uscire dalla dipendenza da altri Paesi, come la Russia, e, senza andare lontano, sembra che una soluzione sia proprio a portata di mano: il biometano.

PERCHE’ IL BIOMETANO?

Il biometano viene prodotto in Italia ed è una risorsa naturale che secondo molti potrenne far uscire l’Italia dalla cronica carenza energetica in cui si trova. I vantaggi del biometano, e del biogas in modo più ampio, sono diversi: tanto per cominciare, può essere prodotto con costi contenuti e in modo ecologico, ovvero inserendosi nella catena di smaltimento di quei rifiuti organici che derivano dalla coltivazione di prodotti agricoli già presenti sul territorio. In più, esistono già direttive, sia comunitarie che nazionali, per l’incentivo della produzione di biometano nel quadro del mix di incentivi per le fonti rinnovabili, anche se mancano ancora – per l’Italia – i decreti attuativi.

QUANDO MANCANO LE LEGGI

Insomma, sarebbe tutto pronto per la produzione di biometano, in Italia, come confermano dal Consorzio Italiano per la produzione del Biogas, ma mancano le leggi che permettono a chi è interessato di cominciarne la produzione in maniera flessibile. Inoltre, un altro incentivo per iniziare la produzione è la direzione intrapresa da diverse case automobilistiche – tra cui la Fiat – di sviluppare la costruzione di veicoli con propulsione a gas naturale piuttosto che elettrico.

E GLI INCENTIVI?

Secondo gli addetti del settore, gli incentivi statali non sono così importanti per far partire la produzione: l’importante è avere regole certe per cominciare a produrre energia da fonti rinnovabili.