Come contrastare l’ictus giovanile: uno studio internazionale guidato dal Royal Holloway University of London e pubblicato su Nature Genetics ha scoperto un gene che va a proteggere l’organismo da una delle principali cause dell’insorgenza della patologia.

Si chiama PHACTR1 e non è nuovo nel campo medico poiché è già noto per essere collegato a infarti ed emicrania: è un gene “scudo”  che va a proteggere in qualche modo l’individuo dalle principali cause che affliggono giovani e adulti di mezza età, evitando così i tipici danni dell’arteria cervicale, il vaso che trasporta l’ossigeno al cervello e che, occludendosi, può far innescare l’ictus.

Lo studio

Lo studio ha dimostrato l’efficacia di questo gene “anti-ictus” nel difendere l’arteria cervicale contro lo sfaldamento delle pareti – con conseguenti ematomi e occlusione del vaso – mettendo a confronto il DNA di 1400 pazienti che sono sopravvissuti alla malattia – e che hanno quindi subito un danno vascolare – con quelli di altrettanti 14.400 individui sani sotto controllo. Alcuni dati degli ultimi anni hanno evidenziato come la patologia affligga anche individui sotto i 45 anni, ben dieci su cento.

Coinvolti nella ricerca anche numerosi centri italiani tra cui il ben noto Istituto Neurologico Besta di Milano, ma anche l’Ospedale Gerardo di Milano e le Università Brescia e Perugia - Ospedale Santa Maria della Misericordia. Una scoperta che indubbiamente potrebbe andare a rivoluzionare molti campi della ricerca nel settore.

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