Esiste una correlazione tra ictus e sonno? O meglio, è possibile che la necessità di dormire per molte ore possa far aumentare esponenzialmente il rischio di avere un ictus? A quanto pare la risposta sarebbe affermativa: dormire troppo sarebbe il segnale che si ha un rischio maggiore di sviluppare patologie vascolari acute, ictus in primis.

Ad essere certo che vi sia una correlazione tra ictus e sonno – ossia tra ictus e gran numero di ore di sonno – è soprattutto un team di ricercatori del Dipartimento di Sanità pubblica e di Primary Care all’Università di Cambridge, secondo cui, coloro che dormono più di otto ore ogni notte, avrebbero il 46 per cento in più di possibilità di essere colpiti dall’ictus. Chi dorme tra le sei e le otto ore a notte, per contro, avrebbe una percentuale di rischio ben inferiore.

I risultati della ricerca che ipotizza una correlazione tra ictus e sonno sono stati resi noti dopo un monitoraggio di 9692 persone durato dieci anni. I soggetti coinvolti nello studio hanno un’età compresa tra i 42 e gli 81 anni: di questi, fra i 986 che dormivano più di otto ore a notte, 52 hanno avuto un ictus. Dei 6684 soggetti che invece dormivano meno di otto ore a notte, solo 211 sono stati colpiti dalla patologia.

Ovviamente i risultati dello studio non possono essere ancora classificati come certezza: il sonno prolungato non può quindi essere ancora considerato come una causa dell’ictus. Tuttavia, i ricercatori proseguiranno i loro studi: i dati sono confortanti ma occorrerà approfondire la questione. Anche se non dovesse trattarsi di una causa diretta, la correlazione tra ictus e sonno potrebbe essere un parametro di cui tener conto per tutti quei soggetti che potrebbero essere a rischio e potrebbe dunque essere di vitale importanza per la prevenzione.