Recentemente mi sono imbattuta in una piccola guida, scritta da Luigi Manzo, dedicata al Parco dei Mostri, nel Bosco di Bomarzo, in provincia di Viterbo. Si tratta in realtà di un posto incantevole, voluto dal Principe Pier Francesco Orsini nel 1552, che si avvalse nientemente – per la realizzazione del suo progetto – dell’architetto Pirro Logorio, che sarebbe stato poi il successore del grande Michelangelo alla costruzione della Basilica di San Pietro a Roma.

COME NACQUE IL PARCO DEI MOSTRI

Leggenda vuole che il parco fosse dedicato ad un grande amore, ovvero Tina Severi Bettini, moglie del Principe Orsini, a cui è anche dedicato il Tempio collocato su una collinetta. Dopo la morte del Principe, il parco venne abbandonato per circa 400 anni, finché poi la famiglia Bettini decise di restaurarlo e di riportarlo in vita.

Nel corso di questi 400 anni di oblio, il parco crebbe a fama di bosco sacro o bosco iniziatico, cantato da scrittori e poeti come un luogo di mistero e percorso di cammino e crescita interiore. Il Principe Orsini, infatti, popolandolo di mostri di pietra, animali fantastici ed eroi, aveva voluto rappresentare il proprio mondo interiore, un percorso dentro se stesso dedicato solo a coloro che potessero capire.

COSA C’E’ DENTRO AL PARCO

Il parco vi conduce in un percorso attraverso il bosco, costellato da statue mitologiche che rimandano a storie degli dei pre-cristiani. Sfingi, orchi, elefanti, templi ed eroi mitologici spuntano in mezzo alla boscaglia in luoghi suggestivi. Da vedere… soprattutto per chi vuole ritrovare qualcosa che ha perduto interiormente, camminando in una natura bellissima e dall’atmosfera misteriosa.