Il sodio contenuto negli alimenti naturali è già sufficiente  a coprire tutte le necessità dell’organismo. Invece ogni giorno, in Italia, ciascun adulto ingerisce in media circa 10 grammi di sale da cucina, ovvero 4 grammi di sodio. Il che vuol dire quasi dieci volte di più di quello fisiologicamente necessario.

SOGGETTI SODIO-RESISTENTI E SOGGETTI SODIO-SENSIBILI

Questo non significa che i cibi insaporiti finiscano con il far male a tutti. Perchè la predisposizione, ovvero il patrimonio genetico, gioca un ruolo cruciale nella viulnerabilità al sodio. Ci sono individui, i cosiddetti sodio-resistenti, che potrebbero tranquillamente ingurgitare il contenuto intero di una saliera, senza che i loro livelli pressori facciano una piega. Altri, i sodio-sensibili, sempre a causa del loro personale  patrimonio di geni, si vedono costretti a sorvegliare l’introito alimentare di sale. Pena: un aumento del rischio di malattie a carico del cuore, deivasi sanguigni e dei reni, ritenzioni idriche e incrementi di peso.

PERCHE’ IL SODIO E’ PERICOLOSO PER L’ORGANISMO?

Tutto ciò perchè il sodio possiede una marcata capacità di restringere il diametro dei vasi sanguigni e di trattenere liquidi. Tantoper capirsi, ad ogni grammo di sodio, si attaccano 27ml d’acqua. Succede questo: l’assunzione di una quantità elevata di sale richiama acqua al di fuori delle cellule.

GLI EFFETTI DEL SODIO SULL’ORGANISMO

Il risultato finale? La comparsa di gonfiori periferici, edemi e ipertensione per aumento del volume di acqua all’interno delle arterie. Un surplus di sodio nell’alimentazione rallenta lo svuotamento dello stomaco, così all’interno della cavità gastrica si verifica un aumento di pressione, capace di generare reflussi di succhi acidi nell’esofago e senso di gonfiore. E ancora: il sale in eccesso entra in competizione con l’assorbimento del calcio, chefinisce per risultare meno assimilato. Le conseguenze sono intuibili: alla lunga, lo scheletro ne risente, privato del suo minerale vitale, e si ritrova più esposto all’osteoporosi.

IL LEGAME TRA SODIO E DELIBITAZIONE FISICA

Ed ecco un altro perfido effetto: un’eccessiva presenza di sale è in grado di causare insonnia, perché, trattenendo acqua, altera il volume delle cellule nervose cerebrali. Non è finita: il sodio, nelle reazioni biochimiche cellulari per la produzione di energia, ingaggia un braccio di ferro con il potassio, provocandone l’eliminazione conl’urina (assieme al magnesio). E tutto ciò scatena stanchezza e diminuitaresistenza alla fatica.

E’ POSSIBILE AVERE DEFICIT DI SODIO NELL’ORGANISMO?

E’ davvero molto raro averedeficit di sodio provocato da un ridotto apporto con gli alimenti, nemmeno con le diete a bassissimo contenuto di sale. Un calo drastico si può verificare solo in condizioni disudorazione estrema o qualora traumi, diarreacronica o malattie renali producano, un’incapacità a trattenere sodio.

Un consumo medio di sale da cucina al di sotto dei cinque grammi al giorno, corrispondente a un’assunzione di circa 2,4 grammi di sodio, rappresenta comunque un buon compromesso tra soddisfacimento del gusto e prevenzione dei rischi. Questo è un consiglio valido per tutti. Ma ci sono persone per le quali è opportuno eliminare il sale o quanto meno risurlo il minimo indispensabile. Sono coloro che soffrono dei seguenti problemi. ipertensione arteriosa; ritenzione idrica; insufficienza cardiaca; malattie renali; osteoporosi; sindrome premestruale; insonnia, cellulite.