Il potassio è uno dei minerali più rappresentati nell’organismo: il 98% è localizzato all’interno delle cellule. Esso contribuisce al controllo della pressione arteriosa, favorendo l’eliminazione renale del sodio e diminuendo così l’accumulo di liquidi.

COSA FA IL POTASSIO

E’ necessario per un accrescimento normale; è coinvolto nella trasmissione degli impulsi nervosi; interviene nel regolare l’equilibrio acido base ed idro elettrolitico; interviene nella sintesi delle proteine muscolari; regola il metabolismo degli zuccheri; stimola il rene ad eliminare i residui tossici.

DOVE SI TROVA

In quantità decrescente, dal più alto al più basso: foglie di tè, latte vaccino, merluzzo, fagioli borlotti, fagioli cannellini, ceci, lenticchie, mandorle dolci secche, datteri, pesce azzurro, prezzemolo, lievito di birra, noci, verdura a foglia verde, bresaola, pollo, prosciutto crudo magro, trota, rucola, tacchino, cavolini di bruxelles crudi, farina di avena, coniglio intero, spinaci, banane, agnello, cavolfiore crudo, carne bovina, broccolo, cioccolato fondente, pomodori da insalata, sedano crudo, ananas, arance.

COSA SUCCEDE SE MANCA

Astenia e debolezza muscolare, accumulo di liquidi, acne negli adolescenti, aritmie e stipsi.

DOSE CONSIGLIATA

Il fabbisogno di potassio, che viene di solito soddisfatto da un’alimentazione ricca di verdure e frutta, è di 2-6 grammi, quantità, quantità che dovrebbe mantenersi circa doppia rispetto a quella del sodio.

E’ BENE SAPERE CHE…

Una perdita di potassio si realizza frequentemente per sforzi fisici intensi, uso di diuretici, eccessivo consumo di cibi salati, prolungate terapie a base di cortisone, diarrea, vomito, diabete. Le malattie dell’intestino e del fegato sono condizioni che richiedono una supplementazione di potassio. La somministrazione di potassio andrebbe sempre associata a quella del magnesio. In alcuni casi la supplementazione del potassio può contribuire a ridurre la pressione arteriosa. Il caffé, nonostante sia ricco in potassio, può causarne una perdita. Il potassio è importante per regolare il ritmo cardiaco, condurre gli impulsi nervosi e per la contrazione muscolare; svolge un’azione di controllo del rischio di cardiopatie e infarto perché aiuta a ridurre la pressione arteriosa.