I GRANDI TERREMOTI NEL MONDO

Kanto – Giappone

Il grande terremoto di Kanto colpì il Giappone il 1° settembre 1923. Ebbe origine sotto la baia di Sagami, a Yokohama, a 80 km a sud di Tokyo, la capitale. Si registrarono 8,3 gradi della scala Richter e la terra tremò per quasi cinque minuti. Morirono 100.000 persone e furono distrutti più di 300.000 edifici. Il terremoto fu seguito a breve distanza da uno tsunami che trascinò al largo persone e case. Gli incendi che divamparono tra le case di legno e carta causarono altri morti. Questo tipo di materiale era stato scelto per avere edifici più sicuri in caso di terremoto, ma ebbe l’effetto di alimentare le fiamme. Una seconda impoenente scossa sconvolse la zona 24 ore dopo e nei giorni successivi furono avvertite scosse di assestamento di intensità minore.

Città del Messico

Il 19 settembre 1985 un terremoto di 8,1 gradi della scala Richter sconvolse città del Messico. Quando sprofondò sotto quella nordamericana, la placca di Cocos si spaccò creando una fenditura di 20 km nel mantello. Le vibrazioni si trasmisero al fondale innescando uno tsunami e liberando un’energia 1000 volte superiore a quella di una bomba atomica. Le onde sismiche si spostarono di 350 km a est, raggiungendo Città del Messico. La città è nata sul letto sabbioso di un lago prosciugato, su un terreno di rocce sedimentarie tenere, che amplificò le onde d’urto a un punto tale che molti edifici crollarono. Alcuni dei grattacieli più grandi rimasero in piedi, ma costruzioni a forma di “L” e case con vasti atri aperti furono gravemente danneggiate. Il terremoto fece più di 9000 vittime, 30.000 feriti e 95.000 senzatetto.

San Francisco e la California

Molti dei terremoti del mondo avvengono lungo il confine tra due placche litosferiche. La California è situata a cavallo tra due placche. La maggior parte dello stato si trova in quella nordamericana, che si sposta molto lentamente. La placca del Pacifico, dove giace il resto dello stato, si sposta più velocemente a nordovest. Il moto con sfregamento delle due placche ha dato origine a una serie di fratture e faglie nella crosta, creando zone soggette a terremoti. La faglia di San Andreas è la più famosa della California e taglia lo stato per 1100 km. Di tanto in tanto la roccia si spacca e si muove lungo una sezione della faglia e questo processo può innescare un terremoto. In California vengono registrate più di 20.000 scosse all’anno, anche se molte sono lievi e vengono rilevate solo da strumenti sensibili.