Il carsismo

Non bisogna lasciarsi ingannare dai panorami brulli del Friuli o della Slovenia. Sein superficie il terreno è bucherellato e incostante, pochi metri più sotto si articola un labirinto di grotte, abissi, fiumi. È il panorama segreto del Carso, così caratteristico da aver dato il proprio nome al fenomeno del carsismo. Tutto questo avviene grazie alla presenza di rocce calcaree, che si lasciano facilmente corrodere dalle piogge. Tutto ciò che scompare in superficie si rideposita nel sottosuolo, creando stalattiti, stalagmiti e altre meraviglie tipiche delle grotte. Il Carso è un territorio che invita a immergersi nel sottosuolo, al riparo dalla luce solare. Laggiù, nell’ombra, accade tutto quello che normalmente anima la superficie: scorrono i fiumi e pulsa la vita.

Le grotte

Un viaggio al centro della Terra è impossibile. Ci possiamo però concedere due passi all’interno della crosta terrestre, muniti di casco luminoso e di vestiti pesanti: all’interno delle grotte fa molto freddo. Molte caverne sono decorate dalla natura stessa: dall’alto pendono le stalattiti, dal terreno spuntano le stalagmiti e tra una roccia e l’altra si annidano creature anfibie pallidissime. Un paesaggio lunare, un ecosistema a sé stante dove non batte mai il Sole. Quando l’acqua penetra all’interno della crosta e si fa strada tra rocce particolarmente morbide è in grado di creare ampi spazi, anfratti e cunicoli. Labirinti dove spesso scorrono fiumi o ruscelli. Gli esploratori delle grotte sono gli speleologi. La speleologia nasce come scienza nella seconda metà dell’Ottocento. Grazie al lavoro degli speleologi molte grotte sono ora luoghi che chiunque è in grado di visitare.

L’erosione

Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si consuma senza sosta. La superficie della Terra è sottoposta a forze che ne modificano continuamente l’aspetto. Anche quello che non è “vivo” invecchia, seppure molto più lentamente di una pianta o di un animale. L’erosione è l’aspetto più visibile di questi cambiamenti. L’aria, l’acqua, la luce solare modellano la componente minerale del pianeta: scavano le rocce, ridisegnano le coste, trasformano la geografia della crosta più esterna del pianeta. Gli studiosi usano il termine “erosione” solo quando è opera delle acque correnti. L’erosione delle acque marine è detta abrasione, quella del vento corrosione, quella dei ghiacci esarazione … fino all’erosione antropica, causata  dall’uomo ogni volta che disbosca, rade al suolo o costruisce senza rispettare l’ambiente. Tra tutte, questa è la forma più grave ed evitabile di erosione.