Mito, tradizione, ispirazione, cultura, religione, e molti altri sono gli aspetti che sono scritti di anello in anello nel tronco di un albero millenario. Infatti, spesso ci dimentichiamo che gli alberi che vediamo esisteranno a lungo anche dopo che noi saremo belli e andati, sempre che prima non li sterminiamo tutti. La funzione che svolgono per noi, garantisce la nostra sopravvivenza sul pianeta: riducono l’anidride carbonica e producono ossigeno, mitigano l’ecosistema, prevengono l’erosione del suolo, forniscono riparo, materiale da costruzione, energia ed anche nutrimento.

Anche grazie a tutte queste funzioni, i popoli di tutta la terra hanno sempre attribuito agli alberi dei grandi significati simbolici, ed uno dei simboli più ricorrenti nelle culture del mondo è quello dell’Albero della Vita. A seconda di dove guardiate, l’albero della vita si pone come una soglia tra vita e morte (Egitto), garantisce l’immortalità ogni 3,000 anni (Cina), oppure connette i vivi con il mondo sotterraneo dei morti e con le stelle (America Centrale).

L’albero che vedete qui sopra è l’albero della vita che si trova nel mezzo del deserto del Bahrain, a migliaia e migliaia di chilometri da qualsiasi altro organismo vegetale o fonte d’acqua. Molte persone pensano che si tratti del famoso albero del bene e del male che viene citato nella Bibbia, ma gli autoctoni gli attribuiscono altri poteri spirituali ed esercitano i loro riti religiosi sotto i suoi rami.

Qualunque sia la verità, si tratta di un albero veramente eccezionale che non può che alimentare le leggende umane. Vedremo un po’ per volta quali sono gli alberi più belli del mondo e che significato hanno per gli uomini.