Il rientro al lavoro, ai ritmi quotidiani, con l’ufficio ormai tornato in piena attività, con i bambini da portare a scuola, i libri da ricoprire, le iscrizioni in palestra da rinnovare, il cambio degli armadi che incombe e le giornate che diventano ogni giorno più corte e grigie. Questo è uno dei periodi dell’anno più faticosi e deprimenti e non sempre basta aspettare che passi.

Se vi sembra di non riuscire a scrollarvi di dosso quel senso di malinconia e frustrazione che prende il nome di “sindrome da rientro” molte sono le strategie che si possono mettere in atto:

  • Organizzare delle rimpatriate con i compagni delle vacanze, per vedere le foto, fare una pizzata o semplicemente quattro chiacchiere.
  • Programmare delle piccole estensioni delle ferie: basta tornare per un fine settimana, se la località è vicina, o almeno andare via per una notte, anche in un luogo diverso.
  • Uscire con colleghi e amici ritrovati in città.

Oltre a questo si può fare molto anche a tavola, sfruttando il potere curativo del cibo: basta aprire il frigorifero per trovare antidepressivi, ansiolitici, eccitanti o tranquillanti naturali.

Il nostro cervello e le nostre emozioni sono il frutto di reazioni neurochimiche indotte dai neurotrasmettitori: seratonina, dopamina, encefaline, endorfine e altri ancora e molti sono i cibi che le contengono o che hanno il potere di aumentarne il rilascio.

Ecco allora che una dieta ricca di latte, yogurt e cioccolata fornisce sostanze con un’azione simile a quella della morfina, i cosiddetti oppiodi naturali (vedi qui per saperne di più), con azione analgesica, calmante e antistress.

Altri cibi, ricchi di triptofano, inducono un maggior rilascio di serotonina, detta anche ormone del buonumore (clicca qui per sapere che ruolo gioca nella sindrome premestruale). Sono i cibi dolci in genere, il latte e i latticini. Per esempio la fontina ne contiene 302 mg per 100 grammi, la ricotta 290 e il prosciutto crudo 240.

Perché il triptofano si trasformi in seratonina però servono anche vitamina C (kiwi, agrumi, cavolfiore) e vitamina B6 che si trova in abbondanza nei cereali integrali, ma anche in carne, pesce, legumi e frutta a guscio.

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