Nel corso degli ultimi decenni l’HIV è diventato una vera e propria piaga sociale che ha infettato milioni di persone in tutto il mondo e alla quale si è sempre cercata una cura prima che si trasformasse in Aids: questo almeno fino ad oggi, perché uno studio italiano condotto dai ricercatori dell’Icgeb (International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology) di Trieste avrebbe trovato dove il virus dell’HIV va a nascondersi una volta entrato nel corpo dell’individuo.

La ricerca, pubblicata online su “Nature” è stata coordinata dal genetista Mauro Giacca dell’Icgeb in collaborazione con il Dipartimento di Medicina dell’Università di Trieste, l’Università di Modena e il Genethon di Parigi ed è andata a scovare proprio la “tana” in cui il virus andrebbe a nascondersi per poi scomparire.

Per questo motivo, infatti, le decine di farmaci in commercio risultano pressoché inutili per debellare il virus in quanto questi vanno a fermarsi proprio all’ingresso della stessa cellula. Lo stesso infatti sarebbe riuscito a definire la struttura del nucleo delle cellule infette andando a scoprire che il virus andrebbe ad integrare il suo DNA vicino al guscio esterno che circonda lo stesso nucleo: ed è proprio la forma del nucleo dei linfociti e delle zone scelte dall’HIV a favorire questo mascheramento andando ad impedire ai farmaci di svolgere il loro lavoro. Uno studio decisamente rilevante che potrebbe permettere di sviluppare nuovi farmaci che finalmente potrebbero andare a debellare il virus.

E’ come quando entriamo in una sala cinematografica al buio” ha commentato lo stesso Mauro Giacca, continuando “i posti più comodi magari sono quelli più lontani, ma quelli più facili da raggiungere sono vicini alla porta d’ingresso, ed è li che ci sediamo. Ma inserendosi nei geni vicino alla porta d’ingresso, ecco che la probabilità che il virus si nasconda ai farmaci diventa più alta: questo è il motivo per cui oggi riusciamo a rallentare la progressione verso l’Aids, ma non riusciamo a eliminare l’infezione“.

L’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology, è un’organizzazione internazionale delle Nazioni Unite nonché centro mondiale di eccellenza per la ricerca nelle scienze della vita sostenuto da più di 60 paesi e che dal 987 opera a Trieste ma che possiede sedi a New Delhi – India – e a Cape Town, Sudafrica.