L’ herpes labialis, anche conosciuto come “febbre sulle labbra” o “febbre sorda”, costituisce la patologia più diffusa nel genere umano. Esso è causato dall‘Herpes simplex di tipo 1 (HSV-1), appartenente alla famiglia degli herpes virus (la stessa dell’Herpes zoster, responsabile della varicella e del “fuoco di S.antonio”) e di cui il 90% della popolazione è portatrice. Caratteristica tipica di questa famiglia di virus è che una volta contratti e manifestatasi la prima infezione (detta infezione primaria erpetica), restano latenti nei gangli nervosi, per poi riattivarsi e scatenare recidive (infezione secondaria) in presenza di particolari condizioni, come ad esempio:

  • forte stress
  • febbre
  • sforzi fisici
  • sbalzi ormonali
  • malattie da raffreddamento o influenza
  • gravidanza
  • trauma locale
  • intensa esposizione solare
  • farmaci
  • mestruazioni

Nella maggioranza dei casi, il virus viene contratto nell’infanzia, per contatto diretto fra persone: attraverso la saliva di portatori sani, o tramite contatto durante la fase infettiva.

 L’infezione primaria da HSV-1 può essere asintomatica o presentarsi attraverso numerose forme cliniche, la più comune delle quali è la gengivostomatite erpetica, che si osserva più frequentemente tra i 2 e 5 anni.

Nell’infezione secondaria, il sistema immunitario è invece in grado di fornire una risposta più rapida ed efficace, limitando l’infezione ad un’area localizzata: la tipica manifestazione consiste quindi nella comparsa di vescicole a grappoli sulle labbra (dette “focolaio”), o, più di rado, all’interno della bocca. Quattro sono le fasi chiave in cui si sviluppa l’ herpes labiale:

  • prima ancora che le vescicole facciano la loro comparsa, il soggetto può avvertire sintomi quali pizzicore, prurito, bruciore e dolore. Anche se i sintomi non sono ancora completamente manifesti, in questa prima fase il soggetto è già potenzialmente contagioso;
  • segue quindi la comparsa delle vescicole, grandi dai 2 ai 5 mm e ripiene di un liquido giallognolo;
  • l’herpes evolve successivamente nella ‘fase ulcerosa’, in cui le pustole scoppiano e confluisco a formare un’unica grande ulcera di colore grigio;
  • la crosta formatasi diviene quindi via via più dura, assumendo un colore rosso scuro. E’ ancora possibile avvertire dolore o prurito, ma in questa fase il  soggetto non è più contagioso. La guarigione completa solitamente avviene nell’arco di 10 giorni.

Per quanto i sintomi si possano manifestare in maniera molto lieve, è bene ricordare che l’infezione da Herpes simplex è molto contagiosa. La trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto con il siero presente nelle vescicole ed è quindi molto importante non scambiare bicchieri, posate, tovaglioli, asciugamani, rossetti, rasoi o spazzolini da denti con chi ne è affetto. E’ inoltre possibile auto infettarsi, ovvero trasmettere il virus da un punto all’altro del corpo (molto sensibili sono occhi e genitali): in presenza di un focolaio bisogna quindi fare attenzione a non toccare la parte infetta e ricordarsi di lavare le mani di frequente, in special modo quando ci si appresta a maneggiare oggetti condivisi. Astenersi infine dal dispensare baci fino a quando non saranno comparse crosticine di colore rosso scuro.