Sino all’avvento della medicina basata sulla farmacologia all’inizio del XIX secolo, i sistemi di guarigione in tutte le culture del mondo si sono affidate alle proprietà di piante ed erbe. Infatti, molte delle medicine fabbricate oggi sono state sviluppate a partire dalle proprietà delle piante.

DALLA CINA ALL’EUROPA

I primi sistemi di medicina naturale vanno ricercati nella Cina più di 5000 anni fa, ma poiché la sapienza cinese è stata preclusa ai paesi occidentali fino a tempi recenti, l’occidente ricerca i propri saperi farmacologici nei papiri delle prime civilizzazioni Sumere e dell’Egitto che sono antecedenti a quelli dei guaritori europei. I grandi fisici dell’antica Grecia – Ippocrate, Galeno, Teofrasto e Dioscoride – hanno attinto da questi documenti di culture precedenti quando hanno scritto i propri lavori.

PARACELSO

Paracelso, ad esempio (1493-1541), un fisico svizzero nonché alchimista, viene comunemente ricordato per i suoi trattati sulle proprietà guaritrici delle piante e dei fiori. Paracelso dichiarò di non aver preso le sue conoscenze dal padre della medicina greca Ippocrate, dal fisico romano Galeno o da nessun altro. Semplicemente, egli dichiarò di aver tratto i suoi lavori “dal migliore dei maestri: l’esperienza ed il duro lavoro”. Paracelso credeva che la malattia si originasse da uno squilibrio della propria spiritualità essenziale, e che bialnciando i quattro elementi, si creasse una sostanza speciale chiamata “quintessenza”, che aveva la proprietà di guarire l’anima e quindi anche il corpo.

IL RINASCIMENTO E I RIMEDI DEI NOSTRI NONNI

Dai tempi più remoti si crede che il potere delle fragranze floreali possa proteggere dalla malattia. Questo portò a uno sviluppo delle tecniche per sfruttare queste proprietà dei fiori, attraverso l’essiccazione, l’affumicamento, la produzione di estratti, impacchi e pomate. Ma anche la dieta è stata considerata a lungo una fonte di guarigione: erbe e fiori sono stati allora aggiunti agli alimenti tradizionali per le loro proprietà benefiche per l’organismo ed anche per i loro sapori.

Tutto questo sapere è poi rimasto incorporato nelle ricette tradizionali e nei “rimedi della nonna” che ancora oggi contengono tanta saggezza quasi perduta.