La gravidanza contribuisce a mutare molti aspetti nel corpo e nella psicologia di una donna, sia durante i nove mesi della sua durata sia nel periodo immediatamente successivo, quando arriva il bambino. Secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Barcellona, i cambiamenti nella donna durerebbero fino a due anni dalla gravidanza e quest’ultima contribuirebbe a mutare e rimodellare persino alcune aree di corteccia cerebrale che sono coinvolte nell’accudimento del neonato.

Gli esiti dello studio sono stati possibili grazie all’analisi delle risonanze magnetiche che sono state effettuate sulle donne prima e dopo la loro gravidanza, che sono poi state confrontate con quelle svolte sui partner delle donne stesse e su un gruppo di donne e loro partner non ancora diventati genitori. Da questo confronto è quindi emerso che in seguito alla gravidanza avviene una riduzione della materia grigia in alcune aree ben specifiche della corteccia temporale e prefrontale, ossia quelle aree che sono associate alle interazioni sociali e alle emozioni.

Lo studio portato avanti dai ricercatori dell’Università di Barcellona dimostrerebbe dunque che il cervello della donna tende ad adattarsi in seguito alla gravidanza, modificandosi affinché possa migliorare le proprie capacità di poter avvertire quali siano le necessità del neonato che devono essere soddisfatte. Ma non solo perché grazie a questo studio, i ricercatori possono fornire maggiori informazioni sulla salute mentale nel periodo perinatale oppure sulla capacità del cervello di essere estremamente plastico.