I bruciori di stomaco costituiscono uno dei disturbi più comuni in gravidanza: solitamente interessano l’ultimo trimestre, ma possono comparire anche prima, generando quella fastidiosa sensazione di acidità e bruciore alla bocca dello stomaco, che talvolta tende a irradiarsi verso l’alto, fino a raggiungere la gola.

La causa principale è da ricercarsi nell’alterata produzione ormonale, che agisce rilassando la muscolare liscia e rendendo quindi meno ‘efficace’ la valvola deputata a bloccare il passaggio a ritroso del contenuto acido dello stomaco verso l’esofago. Con l’avanzare della gravidanza e l’aumentare delle dimensioni dell’utero, questo tende poi ad esercitare una maggiore pressione sullo stomaco, peggiorando la situazione ed intensificando gli episodi di reflusso gastroesofageo, con la conseguente sensazione di bruciore e acidità.

Sebbene il problema possa spesso divenire molto fastidioso, la buona notizia è che è sufficiente seguire alcuni semplici accorgimenti per migliorare notevolmente la situazione.

Il primo consiglio è di consumare pasti leggeri ma frequenti, composti di tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) e due spuntini abbondanti.

Assumere inoltre l’acqua a piccoli sorsi, ma costantemente, durante tutto l’arco della giornata, soprattutto alla comparsa dei primi segnali di bruciore.

Meglio evitare poi cibi fritti o molto speziati, come anche alimenti tendenzialmente acidi (es. pomodori, agrumi, succhi di frutta, ecc.). No anche a cioccolato, té, caffè e bevande gassate e zuccherate. Via libera invece a tisane a base di malva, finocchio, zenzero o camomilla.

Un altro efficace suggerimento consiste nell’evitare di coricarsi subito dopo mangiato. Sdraiandosi si rischia infatti di favorire il reflusso. Meglio lasciar passare almeno 3 ore tra la cena e il momento in cui ci si mette a letto ed evitare di schiacciare il tipico pisolino dopo pranzo.

Un occhio di riguardo andrebbe poi riservato all’abbigliamento: indumenti troppo stretti tendono a premere sullo stomaco facilitando il reflusso. Prediligere dunque abiti morbidi e confortevoli.

Durante la notte, infine, meglio mantenere una posizione leggermente inclinata, sorreggendo la parte superiore del tronco con qualche cuscino in più.

Se anche con tutte le accortezze del caso il disturbo non dovesse migliorare, esistono infine diversi farmaci antiacido ritenuti sicuri in gravidanza.