Il nostro corpo è composto da massa magra muscolare, massa grassa, acqua, ossa e organi vitali. La parte magra muscolare deve sempre predominare su quella grassa: ma quando il loro rapporto cambia, vuol dire che è iniziato il processo di involuzione, segnato dalla variazione costante nel tempo della pressione arteriosa.

MASSA MAGRA E MASSA GRASSA

All’interno della massa grassa si trovano delle cellule chiamate adipociti, dei veri e propri magazzini  dei trigliceridi che vengono introdotti attraverso l’alimentazione. Ogni adipocita ha un suo volume, che aumenta man mano che riceve i trigliceridi (grassi) derivati dall’eccesso di alimentazione giornaliera. Quando il volume raggiunge e supera un preciso limite, l’adipocita rischia di “scoppiare”, di morire per eccesso di trigliceridi al suo interno. E’ a questo livello che il suo metabolismo cellulare, in particolare la sintesi delle sue proteine, va incontro ad un generale cambiamento.

LE PROTEINE INFIAMMATORIE

E’ davvero straordinaria la capacità posseduta da ogni singolo adipocita ingrassato di garantire la sua soppravvivenza: raggiunto il suo massimo volume blocca l’ingresso di nuovi trigliceridi per non morire! Per raggiungere questo scopo vitale produce una variegata serie di proteine infiammatorie che lo proteggono dal continuo arrivo di trigliceridi alimentari, ma al tempo stesso queste proteine infiammatorie aggrediscono l’intero organismo. L’adipocita, in particolare, secerne una proteina che causa aumento della pressione arteriosa, che attiva un complesso sistema ormonale: renina, aldosterone. La renina e l’aldosterone intervengono facendo aumentare il sodio contenuto all’interno dell’organismo, contribuendo così ad un ulteriore aumento della pressione arteriosa.

IL GRASSO COME CAUSA DELL’IPERTENSIONE ARTERIOSA

Inoltre, con l’accumulo di massa grassa, aumenta anche la superficie corporea e il viaggio che il sangue deve compiere si allunga, obbligando il cuore a un maggior lavoro di spinta con aumento del battito cardiaco e della pressione arteriosa. Quindi il grasso accumulato in eccesso è uno dei maggiori fattori di aumento della pressione arteriosa, tachicardia, ad ogni età e senza distinzioni di sesso.