Le bacche di goji sono i frutti della pianta del Lycium Barbarum, appartenente alla famiglia delle solanacee, di cui fanno parte anche patate, melanzane e pomodori. La pianta è tipica del Tibet, della Mongolia e della Cina, ma il suo ambiente d’elezione è quello dell’Hymalaia. Resistente al freddo e a sbalzi di temperatura anche importanti, l’arbusto produce bacche ricche di nutrienti e sali minerali, come sodio, calcio, zucchero, fosforo, omega 3 e omega 6, vitamine B-C-E, carotene, luteina, germanio e molto altro ancora, tanto da essere divenute molto popolari in Occidente, soprattutto per le loro proprietà antiossidanti e immunodifensive.

Proprio per il grande interesse generato negli ultimi anni, anche in Europa si è iniziato a coltivare la pianta, ottima per dare un tocco di colore al giardino, con le sue bacche rosso vivo o arancione intenso, e grazie alla quale si potrà disporre di una buona quantità di “bacche della salute”.

La pianta di Goji si sviluppa a cespuglio: dal tronco centrale si allargano molteplici rami, con estensione per lo più orizzontale e da questi spuntano le foglie, strette e lunghe, dalla consistenza solida e dall’aspetto opaco, di un verde più carico d’inverno e più chiaro d’estate.

Come coltivarla la pianta di Goji

Essendo un albero da frutto, la pianta di Goji cresce in forma arbustiva, ma può raggiungere anche i 2 o 3 metri in altezza; dovremo quindi tenere conto che avrà bisogno di spazio per sviluppare adeguatamente l’apparato radicale e, se piantata in vaso, questo dovrà essere abbastanza grande per garantirle spazio e stabilità.

Che si decida di collocarlo in giardino o piantarlo in vaso, i semi del Lycium Barbarum si trovano facilmente nei vivai, oppure è possibile tenere da parte qualche bacca, aprirla con cautela e utilizzare i piccoli semi che vi si trovano all’interno. Il periodo consigliato per la semina delle bacche di Goji è la primavera, ma se si intende tenere la pianta in appartamento, si potrà procedere in qualsiasi periodo dell’anno. Se si opta poi per l’acquisto di piante già avviate, è necessario procedere al loro rinvaso, o in piena terra o in un contenitore di dimensioni maggiori. Quindi innaffiare abbondantemente.

Per crescere al meglio, la pianta di Goji  necessita di un terriccio leggero e ben drenato, ma può essere coltivata con successo sia in giardino che in vaso, su balconi e terrazzi. La pianta necessita però di molta luce e calore affinché possa fiorire e fruttare rigogliosamente, perciò cerchiamo di posizionarla in pieno sole. Proprio per questo motivo spesso si opta per la coltivazione in vaso, così da poter facilmente spostare la pianta al sole di giorno e ripararla la notte, specialmente quando le temperature si fanno rigide. Si dovranno scegliere contenitori di media altezza, dai 30 ai 50 centimetri e predisporvi un fondo di ghiaia o cocci, per permettere all’acqua in eccesso di defluire, scongiurando il pericolo di marciumi radicali. Per aiutare lo sviluppo vegetativo della pianta è poi consigliabile somministrare concime organico ogni 15 giorni circa.

Per quanto riguarda poi le innaffiature, queste dovranno avere cadenza quotidiana (fatta eccezione per le giornate di pioggia) ma mai essere troppo abbondanti. Molto utile è poi predisporre adeguati supporti per la crescita, un po’ come si fa per le viti e verso fine maggio eseguire una potatura, per garantire frutti di maggiori dimensioni. Essendo piante che possono crescere fino a 2/3 metri di altezza e 1 metro di larghezza, la potatura giocherà un ruolo fondamentale: a seconda della rapidità di crescita si dovrà procedere con la potatura una o due volte l’anno, rispettivamente in primavera e in autunno.

Il Goji regala magnifici fiori di colore lilla nei mesi estivi, tra maggio e luglio, periodo nel quale si potranno intensificare le innaffiature, per poi portare a maturazione i frutti a fine estate, periodo ideale per la raccolta. Le bacche possono quindi esser fatte essiccare al sole o in forno, mangiate al naturale o ancora lavorate per ottenerne un succo purissimo.