Beh, l’ipotesi fa quantomeno sorridere. Ma a sostenerlo è uno studio serissimo, che sostiene che il metano emesso dai dinosauri (sì, insomma… quelle che simpaticamente chiameremmo le “puzzette”) abbia causato il global warming che andò a mutare il clima del Mesozoico.

I riscaldatori del clima, in questo caso, sarebbero stati i sauropodi, gli esemplari più grandi ed erbivori, che proprio a causa della loro dieta erano avvezzi ad emettere grandi quantità di gas metano. Lo studio, condotto dal ricercatore Dave Wilkinson della Moores University in Inghilterra, è stato riportato dall’agenzia internazionale Reuters, e dunque gode di un certo credito. Insomma, il mondo scientifico sorride, ma – ammettono – “E’ plausibile”.

I dettagli della ricerca saranno pubblicati oggi nel Current Biology, un prestigioso giornale specializzato.

LA TEORIA DI WILKINSON

Se pensiamo ai dinosauri erbovori come a delle grandi mucche, abbiamo più o meno il quadro della situazione: come tutti i grandi animali che mangiano ingenti quantità di cibo vegetale, la loro digestione avveniva attraverso la fermentazione enterica dei cibi, che causa la formazione di metano, un gas che ha la proprietà di 23 volte superiore al diossido di carbonio di trattenere il calore nell’atmosfera.

LE DIMENSIONI DEL FENOMENO

Basti pensare che negli Stati Uniti, le mucche oggi esistenti rilasciano circa 5 milioni e mezzo di tonnellate cubiche di metano ogni anno, che naturalmente non hanno alra destinazione che l’atmosfera: si calcola che le emissioni di gas da parte delle mucche e altri bovini rappresenti il 20% delle emissioni totali di metano negli Stati Uniti (dati dell’EPA – Environmental Protection Agency).

In altre parole, mediamente una mucca da latte emette fino a 120kg di metano ogni anno, esattamente come un’auto media in un anno.

QUANTO INQUINAVANO I DINOSAURI?

Se vi state chiedendo come è possibile oggi sapere quante emissioni di metano abbiano potuto produrre i dinosauri, il calcolo è semplice: facendo le dovute proporzioni di peso corporeo (un esemplare medio pesava circa 20,000 kg) e quantità di cibo ingerite, moltiplicato per una stima della popolazione di dinosauri erbivori (poche dozzine per km/q), viene una quantità di circa 520 milioni di tonnellate ogni anno, ovvero pari alle emissioni odierne di un mondo industrializzato.