Se abitate in campagna, probabilmente ne avrete visto qualcuno in giro. Io – cresciuta sin da bambina in un contesto agreste – ne ho visti diversi (insieme a piccoli serpenti, rospi, pipistrelli, lucertole e topolini) e mi sono sempre stati simpatici, anche quando ne ho visti gironzolare tranquillamente sul pavimento di casa. Ma ad alcuni causano non solo timore, ma vere e proprie fobie: mi basta pensare a qualche giorno fa, quando si è consumata la tragedia. Nella quiete di un normale mercoledì mattina, ecco che un grido stridulo ha fatto da apripista a una lunga serie di strilli incontrollati: la signora delle pulizie, un donnone energico che potrebbe intimorire anche l’incredibile Hulk, spostando un armadietto sulla terrazza del giardino, si è trovata di fronte a un animaletto nero che l’ha mandata immediatamente nel panico. Sto parlando dello scorpione, aracnida velenoso presente in oltre 2000 specie in tutto il mondo.

Naturalmente, tra i due, chi se l’è vista peggio è stato lui – gentilmente scopato fuori portata -, mentre lei ci ha messo un buon quarto d’ora per riprendersi dallo shock. Ma gli scorpioni in Italia sono pericolosi?

Cominciamo con il dire una cosa: le specie di scorpione presenti in Italia non sono affatto pericolose per l’uomo. Come altri tipi di scorpione hanno il veleno, ma ha sull’uomo effetti inoffensivi, addirittura meno gravi di quelli che potrebbe avere la puntura di un’ape. In più, si tratta di esemplari che sono abituati a stare in ambienti antropizzati, per cui la loro aggressività nei confronti dell’uomo è praticamente nulla. Le specie presenti in Italia sono molto piccole e appartengono per lo più al genere Euscorpius (Euscorpius italicus, Euscorpius flavicaudis, Euscorpius alpha, Euscorpius gamma, Euscorpius germanicus, Euscorpius sicanus, Euscorpius tergestinus), hanno chele grandi e coda sottile. Si tratta di animaletti solitari, che si cibano per lo più di zanzare, mosche e scarafaggi. Essendo predatori notturni, li si vede gironzolare solitamente la notte (io ne ho incontrati parecchi, specialmente in estate, in capatina notturna in bagno, quasi sempre camminando scalza per casa), mentre di giorno se ne stanno nascosti da qualche parte.

Essere punti è davvero raro: lo scorpione italico di solito quando viene stanato è così terrorizzato che si immobilizza in una posizione difensiva, con le zampe raccolte e la coda arcuata sulla schiena, ma raramente agisce per attaccare. Colpisce solo per difesa, e solo se non gli è possibile scappare. Ecco perché camminare scalza accanto a uno scorpione (e proseguendo tranquillamente per la mia strada) non è mai stato un problema, né per me né per lo scorpione.

CHE FARE IN CASO DI PUNTURA

Va ribadito che le punture di scorpione sono rare e che avvengolo di solito per imprudenza: mettere le mani tra i sassi, camminare in zone pietrose e soleggiate a piedi scalzi, infilare le dita in una crepa sono situazioni in cui bisogna mettere in conto che qualche piccolo abitante di quegli spazi possa reagire sentendosi minacciato di morte. Se comunque dovesse capitarvi, comportatevi come si fa con una puntura di vespa: cercate di premere la pelle per far fuoriuscire il veleno e poi applicate del ghiaccio.

Insomma, calma e sangue freddo. Il piccolo scorpione è sicuramente quello che ha la peggio…