Figlio di una famiglia agiata e privilegiata ed istruito in una di quelle università snob che sfornano ambasciatori e primi ministri, Sanjit “Bunker” Roy era avviato ad una vita senza problemi di sorta nell’élite amministrativa dell’India, quando, nel 1965, decise di buttare tutto alle ortiche e di mettersi – completamente senza esperienza – a scavare buche nel terreno per trovare delle sorgenti d’acqua nei villaggi più poveri del Paese.

“Sono venuto a contatto con le persone più straordinarie che abbia mai visto,” ha detto Roy. Ha scavato per anni prima che il suo profondo bisogno di aiutare i poveri lo ha spinto a fondare, nel 1972, il Barefoot College (letteralmente, il College a Piedi Scalzi).

“E’ un college dove solo i rejetti e gli abbandonati sono i benvenuti,” ha detto Roy.

“Chiunque abbia una laurea o una qualificazione, non ha i requisiti per entrarci.” La scuola funziona interamente con i pannelli solari ed insegna ai poveri dell’India a diventare ingegneri dell’acqua, del sole e dell’energia “a piedi scalzi”… e ancora insegnanti, architetti, comunicatori, patologi, informatici, ragionieri e manager del marketing. L’approccio adottato al Barefoot College è quello di prendere materie complesse di portarle ad essere fruibili per uomini e donne che non hanno studi alle spalle, ma molta praticità e buon senso. A gente che, come dice Roy, vive con meno di un dollaro al giorno.