L’ipertensione arteriosa è un vero e proprio killer silenzioso, tanto che spesso non ci si accorge nemmeno di soffrirne. Non va dimenticato, invece, che è uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare e che molto spesso viene diagnosticata solo in occasione di tali eventi.

GLI ANTA E L’IPERTENSIONE ARTERIOSA

Quando si entra nei fatidici “anta” questo disturbo puà iniziare a minare la salute e gli esperti sono concordi nel consigliare che cambiare il proprio stile di vita può influire positivamente e addirittura diminuire l’impiego di farmaci per il trattamento di questa patologia.

Smettere di fumare (o quantomeno diminuire), bere alcolici con moderazione, praticare attività fisica, ma soprattutto mantenersi in linea e curare l’alimentazione possono apportare benefici in chi soffre di ipertensione arteriosa. Ecco perché esistono alcune diete particolarmente adatte alla salute in questo periodo delicato, a base di alimenti poveri di sodio: i cibi, infatti, possono aumentare o ridurre la pressione in forma sorprendente.

LA DIETA CHE FA BENE AL CUORE

Vi presenteremo qui (nei prossimi articoli), una dieta ideata dal Prof. Pier Luigi Rossi, Specialista in Scienze dell’Alimentazione e Medicina Preventiva. Si tratta di un programma dimagrante della durata di 5 settimane, ma che può essere ripetuto nel tempo e che permette di dimagrire e ridurre la presenza di grasso nel corpo.

E’ importante sapere che abbiamo circa 5 litri di sangue e il percorso che questo deve fare partendo e ritornando al cuore è di 96.000 chilometri. In ogni chilo di grasso accumulato, invece, si formano ben 3 chilometri di nuovi vasi sanguigni. Così, chi ha 10 chilogrammi di adipe in eccesso ha ben 30 chilometri di vasi sanguigni in più nel suo organismo, dove il cuore deve spingere avanti il sangue.

Pertanto, la massa grassa accumulata per eccesso di alimentazione allunga il percprsp compiuto dal sangue per ritornare al cuore. Proprio il grasso corporeo, quindi, è uno dei maggiori responsabili della nascita dell’ipertensione arteriosa.