Certo, siamo tutti alle prese con la crisi e con il fondo del portafogli che mostra impietosamente le ultime monetine, eppure anche con quelle si riesce a fare qualcosa di buono, se unite agli spiccioli degli altri. Vi voglio raccontare la storia vera di Jaylen Rauch,un ragazzo statunitense che vive in South Carolina (dove, si sa, non è che si navighi proprio nell’oro), e della sua passione per i cani.

Qualche mese fa, leggendo il giornale locale, Jaylen ha saputo che un cane polizziotto era stato uscciso mentre svolgeva il suo lavoro. Un malvivente gli ha sparato, anche se il cane era completamente inerme. Un’ingiustizia ed un atto di pura crudeltà: il cane non era certo il nemico del malvivente. “Ho pensato a questa cosa per un paio di giorni, e l’idea mi ha veramente disturbato,” ha spiegato il giovane. E così ha pensato bene di trasformare la sua tristezza e la sua rabbia per l’accaduto in qualcosa di positivo e di concreto a favore degli animali.

LA RACCOLTA FONDI A SCUOLA

Senza pensarci su troppo, Jaylen ha organizzato una campagna di raccolta fondi nella sua scuola, chiedendo gli spicci ai suoi compagni e agli amici, mobilitando tutti per una buona causa. La sua iniziativa ha talmente riscosso successo che il preside della scuola, Angie Rye, ha dato il suo avallo per estendere l’iniziativa a nome della scuola.

Risultato? 2,000 dollari raccolti in poco tempo nella comunità, impiegati per l’acquisto di giubbottini anti-proiettile per i cani-poliziotto della contea.

Un piccolo gesto di civiltà che nasce dal basso e fa bene alla comunità.