Oltre che da nausee, i primi mesi di gravidanza sono spesso accompagnati da giramenti di testa, che si manifestano soprattutto al mattino e quando si è a digiuno da qualche ora. Solitamente si tratta di cali di pressione e gli episodi non devono destare particolare preoccupazione, in quanto, fino al secondo trimestre, la pressione risulta fisiologicamente più bassa. Questo avviene in conseguenza dei cambiamenti che interessano il sistema cardiovascolare della madre, che dovendo lavorare per due, va incontro a vasodilatazione (scatenata dal progesterone), così da favorire un maggiore afflusso di sangue all’utero, con conseguente abbassamento pressorio. Al contempo, i livelli di zuccheri nel sangue tendono a ridursi, soprattutto a digiuno, contribuendo a determinare il tipico senso di debolezza che spesso accompagna nausea e capogiri.

Per quanto fisiologici, i giramenti di testa possono tuttavia risultare pericolosi, specie se seguiti da svenimento. Ecco dunque alcuni suggerimenti utili per tenere a bada questi spiacevoli episodi:

  • Se si è state sdraiate, sul divano o a letto, evitare di alzarsi velocemente
  • Quando ci si riposa, evitare di stare a lungo sdraiate sulla schiena, così da non comprimere la vena cava
  • Al momento di andare a dormire, coricarsi sempre sul fianco sinistro per favorire la circolazione sanguigna
  • Alle prime avvisaglie di mancamento sedersi, o ancora meglio, sdraiarsi con le gambe leggermente sollevate rispetto alla testa, così da evitare pericolose cadute
  • Evitare di farsi prendere dal panico e ricordare che la situazione è solitamente risolvibile con un bicchiere d’acqua zuccherata
  • Evitare i luoghi caldi e affollati
  • Evitare bagni o docce troppo caldi, come anche bagni turchi o saune
  • Fare spuntini frequenti e salutari durante tutto l’arco della giornata, così da evitare carenze di zuccheri
  • Tenersi alla larga da sforzi, stress e ritmi di vita frenetici
  • Ricordarsi di bere durante la giornata (almeno 2 litri di acqua), specie nelle ore più calde