In occasione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla l’Associazione Italiana che se ne occupa ha diffuso alcuni dati su questa malattia che sotto molti punti di vista non è stata ancora sconfitta. Se si guarda soltanto all’Italia, ad esempio, ogni tre ore viene diagnosticato un nuovo caso e ogni anno sono almeno tremilaquattrocento persone ad ammalarsi. Si tratta soprattutto di giovani e di adulti – con un’incidenza superiore nei soggetti di sesso femminile – che hanno un’età compresa tra i venti e i quarant’anni e infatti la sclerosi multipla rappresenta una delle prime cause di invalidità fra i giovani.

Questa patologia infiammatoria cronica colpisce il sistema nervoso centrale e può comportare stati di disabilità anche piuttosto gravi, sia a livello motorio sia a livello visivo, comportando disturbi quali tremori, perdita di equilibrio, disturbi del linguaggio e cattiva coordinazione. Per i malati è assolutamente necessario poter usufruire di assistenza e strutture adeguate e di sostegno ha bisogno anche la ricerca, che passi avanti in merito dovrebbe ancora farne parecchi. E le priorità che l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla ha dettato proprio oggi che si celebra la Giornata Mondiale ruotano proprio attorno alla necessità di supportare in modo adeguato chi soffre di questa malattia e la ricerca che prova a trovare risposte adeguate. Senza dimenticare pi il supporto e la valorizzazione dei Centri specializzati e la tutela dei diritti dei pazienti stessi.

Per quanto riguarda l’assistenza in Italia, i malati di sclerosi multipla possono contare sui Centri clinici per la sclerosi, dove lavorano cinquecento neurologi e più di quattrocento infermieri. Un numero di personale ovviamente non adeguato a quello che sarebbero le reali necessità. In base ai dati infatti, il rapporto tra neurologi e pazienti sarebbe di uno a trecento mentre quello tra infermieri e pazienti uno a centonovantacinque. Numeri che da soli fanno comprendere quanto ancora ci sia da lavorare.

L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla ha calcolato anche i costi che la malattia comporta non soltanto a carico dei malati e delle loro famiglia ma anche a carico dello Stato. Il costo medio annuo di ogni persona che si ammala di sclerosi multipla è di 45 mila euro (in totale cinque miliardi di euro in Italia). Il costo della malattia sale all’aggravarsi della stessa: negli stadi iniziali la somma si aggira attorno ai 18 mila euro, in quelli più serie e gravi intorno agli 84 mila euro.