Oggi, 1 ottobre, si celebra in tutto il mondo la prima Giornata Mondiale dell’Orticaria, ricorrenza sostenuta dall’UNEV (Urticaria Network e. V.) e da altre organizzazioni mondiali, in particolare FederASMA e Allergie onlus per l’Italia. Un appuntamento che può far sorridere, poiché il disturbo è spesso sottovalutato, ma l’orticaria è in realtà tra le più frequenti e comuni forme di malattie dermatologiche e chi ne soffre in maniera cronica può arrivare a manifestare disturbi del sonno, stanchezza e perdita di energia.

Per sensibilizzare al tema, grande attesa per il social event in programma nella Capitale, con la stella del ballo Kledi Kadiu che alle ore 13.30 si esibirà in un tango insieme a Federica Angelozzi. L’evento si terrà presso gli spazi del Ristotheatre e sarà presentato dal comico piacentino Paolo Labati, ma FederASMA e Allergie Onlus diffonderà il proprio messaggio non solo con la danza, bensì anche attraverso la pittura: a conclusione del balletto, Kledi e Federica inaugureranno infatti il dipinto posto alle loro spalle, opera dell’artista Daniele Lanza e con le mani piene di vernice (bianca ed anallergica) lasceranno le proprie impronte sulla tela, chiamando poi il pubblico a fare altrettanto, fino a formare la scritta la scritta “#urticariaday2014”.

Il claim della manifestazione, “Un tocco per…”, viaggia infatti anche sui social network: “Lascia la tua impronta per la Giornata Mondiale dell’Orticaria!” è il messaggio scelto per coinvolgere la community online a sostegno dei pazienti che soffrono di tale patologia. Per lasciare la propria impronta basta collegarsi al sito federasmaeallergie.org e condividere il widget su Facebook, Twitter, Google+ o Pinterest: si tratta di una “manina” che simboleggia la versione digital del tocco della persona, la testimonianza del proprio sostegno all’iniziativa di sensibilizzazione su questa patologia. Per lasciare il segno nella lotta all’orticaria. L’hashtag ufficiale della Giornata #urticariaday2014 permetterà inoltre di seguire le iniziative in tutto il mondo, favorendo la fruizione pubblica, interattiva e immediata delle informazioni.

Le manifestazioni dermatologiche di natura allergica sono numerose: dalle dermatiti agli eczemi fino all’orticaria di origine allergica, tra le più frequenti e comuni forme di malattie dermatologiche. Essa è caratterizzata dalla comparsa di pomfi (arrossamenti rilevati della cute) di colore rosso-rosa, di forma e grandezza variabile, da piccole lesioni ad ampi elementi figurati, più o meno numerosi (possono interessare una parte o tutto il corpo), pruriginosi, ad insorgenza quotidiana o ad episodi ricorrenti, di durata variabile da una o più ore. Si stima che circa il 20% della popolazione (1 persona su 4) presenti almeno un episodio di orticaria nel corso della propria vita. Ne sono soggetti in particolar modo gli adulti, in età compresa tra 20 e 40 anni e si presenta con maggior frequenza tra le donne.

Nella maggior parte dei casi la dermatosi presenta un decorso inferiore alle 6 settimane (orticaria acuta), mentre un’eruzione che persiste per un lasso di tempo superiore caratterizza la cosiddetta orticaria cronica. L’orticaria acuta è spesso provocata da reazioni allergiche, in particolare a farmaci e/o alimenti, anche se le cause scatenanti possono essere molteplici, mentre l’orticaria cronica, che clinicamente si presenta allo stesso modo, raramente può essere di natura allergica. Le cause scatenanti sono estremamente numerose e non sempre di facile identificazione.

L’orticaria spontanea cronica (CSU)è caratterizzata dalla presenza giornaliera di pomfi e prurito per almeno 6 settimane, in assenza di stimoli esterni. Ha un andamento intermittente ed imprevedibile e può essere associata alla comparsa di angioedema (rigonfiamento localizzato degli strati più profondi della cute) che si manifesta prevalentemente in alcune aree quali labbra, palpebre, mani, piedi, genitali, lingua e faringe. Il prurito, inoltre, che di solito aumenta durante le ore notturne, interferisce notevolmente sulla qualità del sonno con un conseguente impatto negativo sulla qualità della vita stessa. I soggetti colpiti riferiscono spesso di limitazioni delle attività fisiche, cali di energia, compromissioni delle attività sociali e professionali. E’ stato, inoltre, dimostrato come alcune comorbilità quali ansia e depressione siano frequentemente associate a tale disturbo.

In attesa di consigli specifici da parte del medico, si possono alleviare i sintomi indossando abiti larghi e leggeri (i pomfi tendono a verificarsi in zone del corpo sottoposte a pressione locale, dovuta ad abiti stretti e aderenti); mantenendo l’ambiente fresco; bevendo molta acqua; praticando bagni rinfrescanti ed evitando di esporre la pelle alla luce solare nelle ore più calde. E’ inoltre consigliato tenere un diario giornaliero dove annotare cibi e bevande consumati; i farmaci assunti; particolari episodi di stress; lo stato della tua salute generale; gli animali con cui si entra in contatto e tutto ciò che si ritiene possa aver contribuito a scatenare la reazione urticaroide. Sarà questo uno strumento utile per aiutare il dermatologo e l’allergologo ad identificare con maggiore certezza la tipologia di orticaria, ad indicare le indagini diagnostiche e la terapia da effettuare.