Finalmente arrivano buone notizie per quanto riguarda il virus dell’Hiv, proprio in concomitanza della Giornata Mondiale contro l’Aids che si celebra oggi, 1 dicembre: all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma è stato testato il primo vaccino pediatrico contro l’Hiv.

Lo studio, condotto dall’immuno-infettivologo Paolo Palma, dell’équipe del professor Paolo Rossi, in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, è durato due anni ed è stato testato su due gruppi di 10 bambini infetti. Questa notizia apre la strada alla possibilità di poter cambiare, finalmente, il progredirsi della malattia, anche se non ancora in modo del tutto definitivo. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica open source “Plos One”.

Nei 10 dei 20 bambini a cui è stato somministrato il vaccino è stato riscontrato un significativo aumento della reattività al virus dell’Hiv a differenza del gruppo che, invece, non lo ha ricevuto. Il siero sperimentato a Roma è stato realizzato dal Karolinska Instituet di Stoccolma, secondo le direttive dei ricercatori di Roma. Al bambino infetto viene somministrato il DNA di una specifica proteina dell’Hiv: in questo modo. le informazioni genetiche introdotte nelle cellule del bambino andrebbero a stimolare la risposta immunologica dell’intero organismo. Le cellule, dopo aver ricevuto il Dna dell’Hiv, iniziano a sintetizzarlo, migliorando la risposta immunitaria nei confronti del virus stesso.

Se il vaccino dovesse avere successo, si potrebbe ridurre drasticamente il rischio di eventuali fallimenti terapeutici legati alla ridotta aderenza nel tempo alle cure antiretrovirali e diminuire notevolmente i costi per i sistemi sanitari nazionali, specialmente nei Paesi più poveri in cui le cure mediche vengono, spesso, a mancare.

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