Il 10 ottobre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale, così come stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In collaborazione con la Federazione Mondiale della Salute Mentale e con i Ministeri della Salute dei vari Paesi, vengono promosse moltissime iniziative volte a diffondere le informazioni necessarie in merito alle tematiche più urgenti a proposito del benessere emotivo e psicologico.

Uno degli obbiettivi più pressanti da raggiungere e che le associazioni si prefiggono, è quello di sconfiggere la piaga dei tabù che spesso circonda la malattia mentale: tante campagne di sensibilizzazione mirano proprio a combattere l’indifferenza, e spesso anche la vergogna, in cui i malati si ritrovano a vivere. E d’altra parte la malattia mentale è stata per secoli ingabbiata in tutta una serie di superstizioni e paure, anche di ignoranza se vogliamo, e solo recentemente ha beneficiato di un approccio più scientifico e razionale.

Ma a che tipo di patologie ci riferiamo quando parliamo di malattie mentali? Ve ne sono di vari tipi, classificabili essenzialmente in cinque categorie: disturbi dell’umore (pensiamo alla depressione, ad esempio), disturbi causati dall’ansia, disturbi della sessualità (in cui sono racchiusi il comune calo del desiderio, l’impotenza o la frigidità, tanto per citare i casi più comuni), i disturbi della personalità e i disturbi alimentari (e qui a farla da padrone sono soprattutto anoressia e bulimia).

Durante questa giornata, in molte città d’Italia saranno organizzati eventi e manifestazioni volti a promuovere l’informazione e la comunicazione sulle malattie mentali. A Roma, per esempio, fra le altre iniziative, si coglie quest’occasione per contrastare il fenomeno del degrado urbano che coinvolge Villa Letizia (nel quartiere di Monteverde): gruppi di volontari si occuperanno di cancellare scritte sui muri e raccogliere i rifiuti che si trovano nelle vicinanze di questa residenza terapeutica riabilitativa, attiva anche nella promozione di interventi sulla salute mentale e nell’individuazione precoce e nel trattamento dei disturbi psichici dell’adolescenze e dell’età adulta.

In Lombardia, presso gli ospedali di Lecco e Merate, l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna promuove oggi iniziative di sensibilizzazione sui disturbi psichici, neurologici e del comportamento che colpiscono in particolar modo la popolazione femminile. L’obiettivo principale è quello di aumentare gli sforzi nel campo della prevenzione della depressione post partum e della condizione psicologica della donna in tutto il periodo che va dalla fase della gestazione a quella della nascita del bambino.

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