Oggi, 28 settembre, si celebra la Giornata mondiale del sordo,  ricorrenza celebrata per la prima volta il  28 settembre 1958 e quindi estesasi a tutti i paesi membri della Federazione Mondiale dei Sordi (World Federation for the Deaf), divenendo un appuntamento fisso da osservarsi annualmente l’ultima domenica di settembre allo scopo di promuovere l’integrazione sociale degli invalidi da patologie uditive.

L’idea di un’organizzazione che travalicasse i confini nazionali nacque dall’esigenza concreta di contrastare l’alto grado di analfabetismo fra i sordi, così, nel 1951, grazie ad Antonio Magarotto, sorse a Roma la Federazione Mondiale dei Sordi, che riuniva inizialmente le associazioni di 20 Paesi, per un totale di circa 600 membri. Il primo Congresso Mondiale dei Sordi, il 28 settembre del 1951, ne sancì la nascita. Qualche anno dopo, il 28 settembre del 1958, a Roma, l’Ente Nazionale Sordi ne celebrò per la prima volta l’anniversario, una ricorrenza da allora ripetutasi ogni anno al nobile intento di sensibilizza l’opinione pubblica verso una sempre più completa integrazione dei sordi e per un riconoscimento legislativo della LIS, per la quale si richiede l’insegnamento ai bambini Sordi e non.

La World Federation of the Deaf riunisce ad oggi le associazioni di 130 paesi in tutto il mondo, e dal 1951 si occupa dei diritti, della salvaguardia all’Identità e alla Cultura Sorda, dell’insegnamento della Lingua dei Segni e della tutela e protezione dei Sordi, in ogni Nazione appartenente. Grazie al suo impegno, il XVII Congresso Mondiale dei Sordi si terrà a Istanbul, in Turchia dal 28 luglio al 2 agosto 2015 attorno al tema “Rafforzare la diversità umana”. Una delle priorità del lavoro della Federazione Mondiale dei Sordi è infatti quello di garantire i diritti umani per le persone sorde in tutto il mondo, in ogni aspetto della vita. I diritti umani sono universali e appartengono a tutti, senza distinzione di sesso, origine nazionale o etnica, colore, religione, lingua, o qualsiasi altra condizione come la disabilità o sordità. Purtroppo, però, troppo spesso i diritti delle persone sorde sono stati trascurati, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Pregiudizi sociali e barriere impediscono alle persone non udenti di godere di pieni diritti umani; soprattutto a causa del mancato riconoscimento e uso della lingua dei segni in tutti i settori della vita.

Il mancato accesso all’istruzione riguarda circa l’80% dei 70 milioni di persone sorde nel mondo. Il tasso di alfabetizzazione tra i bambini sordi risulta quindi di gran lunga al di sotto della media per la popolazione in generale: solo l’1-2% dei Sordi ha accesso ad un’istruzione completa, ma, nascendo con le stesse capacità di base per l’apprendimento,essi possono e DEVONO raggiungere il loro pieno potenziale attraverso programmi educativi di qualità. Fortunatamente un approccio bilingue sta diventando sempre più popolare in molti paesi, soprattutto in Nord Europa e Nord America, poichè riconoscimento della lingua dei segni promuove la parità di partecipazione delle persone sorde nella società e il pieno godimento dei diritti umani per le persone Sorde passa attraverso il riconoscimento e il rispetto per la loro cultura e identità.

Per affermare il diritto al riconoscimento Lingua Italiana dei Segni e delle figure professionali che con la comunità sorda lavorano costantemente (interpreti e assistenti alla comunicazione), alle ore 18.00 di domenica 28 settembre, 23 piazze d’Italia scenderanno in campo con un flash mob in favore della Lis, unite dalla voglia di far sentire la propria voce, senza pronunciare parola.

Al fine di raggiungere tali fondamentali obiettivi, la WFD consiglia l’ONU e le sue agenzie su temi e politiche specifiche che riguardano le persone sorde. Essa rappresenta la comunità dei sordi all’interno del sistema delle Nazioni Unite e sostiene le associazioni e le autorità Sordi in tutto il mondo, fornendo consulenza, competenza e sostegno.

Solo in Italia 1 bambino su 1000 presenta alla nascita una ipoacusia sufficientemente grave da pregiudicare un normale sviluppo del linguaggio, mentre 1 su 4000 è affetto da sordità totale (ipoacusia neurosensoriale bilaterale profonda) che non trae beneficio dalle protesi acustiche convenzionali. In occasione della Giornata mondiale del Sordo, il Bambino Gesù, Centro di Riferimento Regionale per la diagnosi e il trattamento delle sordità neonatali, ha quindi organizzato il Focus Group intitolato “Sentirci ed Ascoltarci”, al fine di dare sostegno alle famiglie e permettere una migliore conoscenza e interazione con i sanitari. Il gruppo di discussione si articolerà in una serie di 5 incontri che metteranno a confronto le esperienze dei genitori di bambini portatori di impianto cocleare, o di altra protesi impiantabile, con i genitori di bambini candidati a tali trattamenti. Per celebrare la giornata, numerosi saranno inoltre gli eventi ludico-culturali messi a disposizione delle persone non udenti, tra questi, il MUSE, Museo delle Scienze di Trento, propone per tutto il giorno visite guidate in linguaggio LIS, gratuite per i non udenti e i loro accompagnatori.

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