Come ogni anno, nel mese di marzo, ricorre la Giornata mondiale del sonno. Si tratta di un’iniziativa che viene celebrata dal 2008, quando la World Sleep Day Committee dell’Associazione Mondiale di Medicina del Sonno ha deciso che fosse giunto il momento di porre l’attenzione sulla qualità del sonno e di come quest’ultima possa incidere poi sulla qualità della vita complessiva. Lo scopo principale della Giornata mondiale del sonno è dunque quella di accendere i riflettori sui disturbi del sonno e sulle conseguenze che questi possono causare sul benessere psicofisico di chi ne soffre.

Giornata mondiale del sonno: come viene scelta la data

Quest’anno la Giornata mondiale del sonno si celebra il 17 marzo ma la data muta di anno in anno. Quest’ultima viene determinata in base  ad alcuni criteri: il giorno scelto è il venerdì prima dell’equinozio di primavera, prima che si passi dall’ora solare a quella legale. Diverso, ogni anno, anche lo slogan: quello dell’edizione 2017 è Sleep Soundly, Nurture Life, ossia Dormi sonni tranquilli, Nutri la Vita.

Giornata mondiale del sonno: 5 consigli per dormire meglio

E visto che questa Giornata mondiale è dedicata proprio ai disturbi del sonno e a come trattarli, ecco cinque consigli per riuscire a dormire meglio e per ottenere benefici sulla propria salute.

  1.  Spesso si ritiene che fare un riposino dopo il pranzo possa poi compromettere il sonno notturno. In realtà sarebbe esattamente vero il contrario: dormire per circa venti minuti dopo pranzo in realtà aiuterebbe a conciliare il riposo notturno.
  2. Molti sono convinti del fatto che non dormire sul proprio letto equivalga quasi sempre a non riposare bene come al solito. Questo accadrebbe soprattutto quando si dorme in albergo ma la colpa non sarebbe da addebitare al letto diverso su cui si dorme bensì al luogo, che non è familiare e che induce ad essere maggiormente vigili. Il consiglio, dunque, è quello di rilassarsi il più possibile.
  3. C’è chi al risveglio si sente già carico e chi invece ci mette un po’ per carburare. Spesso tale situazione non è da addebitare necessariamente alla qualità del sonno notturno ma ad altre circostanze. Essere più o meno reattivi, al mattino, appena svegli, potrebbe essere persino una questione di genetica. Non è dunque il caso di preoccuparsi il più delle volte.
  4. Chi desidera beneficiare di maggiori vantaggi dal proprio sonno, potrebbe iniziare a prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di praticare lo yoga. Questa disciplina è in grado di regalare all’organismo benessere completo e di certo, a trarne beneficio ,può essere anche il riposo notturno.
  5. Difficoltà a prendere sonno?! A quanto pare fare una passeggiata di circa quindici minuti, dopo cena, aiuta ad addormentarsi e a beneficiare di un sonno migliore. Provare per credere!