Il 10 dicembre del 1948 veniva promulgata la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (DUDU). In seguito alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale (DUDA) nel 1978, una dichiarazione che sancisce i diritti degli animali esattamente come per quella degli uomini, ogni 10 dicembre si festeggia la Giornata Internazionale dei Diritti Umani e Animali.

Le associazioni coinvolte nell’effettiva applicazione dei principi contenuti in questa carta sono diverse: potete trovare la petizione da firmare sul sito dell’Associazione Progetto Gaia (nella pagina del movimento “Animali come Noi”); mentre la dichiarazione completa è pubblicata sul sito della LIDA, associazione animalista che si batte in maniera nonviolenta dal 1977 per i diritti degli animali.

LA CARTA DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI

La carta dei diritti degli animali si basa sul principio dell’uguaglianza di specie, ovvero del fatto che  tutti gli animali – incluso l’uomo – nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all’esistenza. Per questo motivo, l’uomo non ha il diritto di uccidere, sterminare o sfruttare le altre specie animali, ma ha il dovere di mettere la propria conoscenza al servizio degli animali, di curarli e proteggerli.

Tra i 14 articoli che costituiscono la dichiarazione ci sono i temi fondamentali su cui si battono oggi tutte le associazioni animaliste, come quello dei maltrattamenti e degli atti crudeli, le modalità di soppressione degli animali (art. 3), la tutela delle specie selvagge nei loro habitat naturali e non in ambienti ricreati dall’uomo (art. 4), l’abbandono degli animali (art. 5), le condizioni di lavoro e di sfruttamento degli animali (art. 7), le condizioni di vita negli allevamenti dell’industria alimentare (art. 9), nonché del divieto di sperimentazione medica, scientifica o commerciale sugli animali (art. 8).

E ancora, nella carta si parla di circhi che fanno uso di animali, esibizioni e spettacoli (art. 10), della caccia e del bracconaggio (artt. 11 e 12), nonché dell’etica e dell’educazione delle future generazioni al rispetto degli animali (artt. 13 e 14).

Insomma, per appartenere a un documento vecchio di 35 anni, i temi affrontati qui sono oggi più che mai attuali.