Per porosità si intende il volume complessivo dei vuoti di un terreno, in valore percentuale sul suo volume totale. la porosità viene distinta in microporosità e macroporosità.

LA MICROPOROSITA’

La prima, detta anche “porosità capillare”, è il volume totale dei pori di dimensione inferiore a 8-10 micron, nei quali l’acqua tende a fermarsi a lungo, ed esprime una misura della “capacità di ritenzione idrica” di un terreno.

LA MACROPOROSITA’

La macroporosità, con pori di dimensioni superiori, è invece una misura della “capacità di aria” di un terreno.

IL TERRENO IDEALE

L’equilibrio fra questi due valori è ideale: il terreno ha una buona capacità di trattenere l’acqua, ma presenta anche un sufficiente arieggiamento, ed è quindi idoneo allo sviluppo delle radici.

Una quantità elevata di pori grandi è la caratteristica dei terreni molto sabbiosi, che hanno un notevole potere drenante, buon arieggiamento, ma scarsa capacità di trattenere l’acqua. Questi suoli necessitano di frequenti irrigazioni e concimazioni. La porosità troppo fine, o capillare, è al contrario dannosa poiché il terreno trattiene troppa acqua, che va ad occupare anche i pori destinati all’aria, determinando un suolo asfittico.