Con un esame visivo è possibile individuare, almeno approssimativamente, alcune caratteristiche macroscopiche del terreno: il colore, che può essere bianco (terreno calcareo o contenente gesso), rossiccio (terreno argilloso), nero (terreno ricco di materia organica) o grigio (terreno argilloso o con ristagni d’acqua); la profondità, che può variare da pochi centimetri a oltre un metro; il tipo di piante che vi crescono spontaneamente (che possono essere piante da terreni poveri, da terreni acidi o da terreni umidi).

IL TERRENO DA GIARDINO IDEALE

Il miglior terreno da giardino deve essere soffice, leggero e privo di ciottoli, rocce, detriti (per esempio legnetti o materiale edilizio) e semi di erbe infestanti. Deve inoltre avere un colore scuro ed essere friabile e non compatto: tutti segni di ricchezza di humus. Naturalmente deve essere perfettamente drenante. Il modo migliore per verificarlo consiste nello scavare una buca e riempirla di acqua, attendere che sia stata assorbita e riempirla nuovamente d’acqua. A questo punto si misura la velocità con cui l’acqua scende di livello: meno di 2,5 cm all’ora indicano che il drenaggio è lento.