Knatalye Hope e Adeline Faith Mata hanno commosso l’America con la loro storia: le due bambine sono gemelle siamesi, nate lo scorso mese di aprile in Texas. Oggi, dopo dieci mesi, è stato possibile intervenire su di loro e dividerle. Un’operazione per nulla facile, con tanti rischi, durata ben ventisei ore ma che stando a quanto riferito dall’équipe medica, si è conclusa nel migliore dei modi.

Gemelle siamesi separate: la storia

Knatalye Hope e Adeline Faith Mata sono appunto nate dieci mesi fa. Le bambine erano attaccate all’addome e condividevano alcuni organi vitali: fra questi, polmoni, fegato e intestino ma anche colon e bacino. Come ha spiegato uno dei chirurghi che si è occupato di loro, l’intervento era una sfida difficilissima e nonostante la buona riuscita, ora le bimbe dovranno essere tenute sotto osservazione per almeno un periodo di due mesi.

Ad operare le gemelle siamesi separate è stata un’équipe medica di ben ventisei sanitari dell’Ospedale Pediatrico di Huston. Non si trattava comunque del primo intervento sulle bambine, dato che le stesse erano state sottoposte ad un’operazione “preparatoria” nello scorso mese di dicembre. L’operazione di questi giorni è invece stata preparata fin nei minimi dettagli, con simulazioni in laboratorio: nessun errore poteva essere commesso. I medici hanno riferito che solo per dividere i corpi delle bimbe sono occorse diciotto ore.

Gemelle siamesi separate: la fase post-operatoria

Il medico che ha guidato l’équipe di sanitari ha riferito che le bambine ora iniziano a muoversi e a guardarsi intorno. Cosa, fondamentale, però, è che riescono a muovere braccia e gambe in modo molto più agevole di prima.

Un particolare molto commovente di questa storia riguarda poi la scelta dei loro nomi: Hope e Faith, Speranza e Fede. Quelle che non devono aver mai abbandonato i loro genitori, nel corso di tutto questo cammino difficile da affrontare. E che non è ancora finito: in futuro le bambine potrebbero dover subire altri interventi.