La gazza ladra è un uccello appartenente alla famiglia dei corvidi, facilmente riconoscibile per il suo piumaggio lucente, bianco sul ventre e nero su dorso e ali, con riflessi che, a seconda della luce, vanno dal blu, al verde, al grigio metallico.

Gregarie durante l’anno, nella stagione degli amori le gazze tendono ad isolarsi in coppie per costruire il nido e riprodursi. Si tratta infatti di animali stanziali e nidificanti, molto diffusi in Europa, in gran parte dell’Asia e nell’Africa nord-occidentale.

Caratteristica della gazza ladra  è quella di essere dotata di spiccata intelligenza, è infatti in grado di utilizzare oggetti come strumenti (ad esempio per schiacciare i gusci delle noci), oltre ad essere tra i pochi animali, assieme a primati e delfini, in grado di riconoscere la propria immagine riflessa nello specchio.

La gazza è inoltre un uccello molto territoriale: per gran parte della giornata resta appostata sugli alberi in cerca di intrusi, che non esita ad attaccare in caso di sconfinamento in quello che ha stabilito essere il suo territorio. Scende quindi al suolo quasi unicamente per procacciarsi il cibo, spesso scavando nel terreno. La sua alimentazione è  onnivora, ma principalmente composta da insetti, lombrichi, lucertole e piccoli invertebrati. Si tratta tuttavia di un animale estremamente adattabile, perfettamente in grado di modificare le proprie abitudini, comprese quelle alimentari, in base al variare delle  condizioni esterne. Non è raro, quindi, osservare una gazza nutrirsi di frutta, cereali, rane, piccoli roditori, resti di animali morti e perfino di rifiuti. Non disdegna infine fare razzia di uova e piccoli dai nidi altrui, abitudine che, unitamente alla passione per gli oggetti scintillanti, le è valso il soprannome di ‘ladra’. Come tutti i corvidi, fatta scorta di cibo, la gazza ha quindi l’abitudine di nascondere gli avanzi nel nido, assieme ad oggetti colorati e luccicanti che di tanto in tanto sottrae da balconi e terrazzi.