Quello che sarebbe accaduto al Pronto Soccorso dell’ospedale San Bortolo di Vicenza avrebbe davvero dell’incredibile, almeno stando a quanto avrebbe riportato Il giornale di Vicenza, che ha raccontato la presunta storia di malasanità. A quanto pare un gruppo di medici e di infermieri avrebbe messo in piedi una sorta di “gara” a punteggio, su chi praticasse il maggior numero di prelievi dolorosi ai pazienti (utilizzando aghi più grandi e quindi più fastidiosi).

La storia sarebbe saltata fuori perché sanzionata con un procedimento disciplinare adottato all’interno dell’ospedale stesso. Dei due medici e dei sei infermieri coinvolti, però, alla fine sarebbero stati sanzionati disciplinariamente soltanto in due (un medico con censura scritta e un infermiere con rimprovero altrettanto scritto), ossia coloro che erano in servizio.

Quella che si è apparentemente conclusa con l’adozione di due provvedimenti disciplinari scritti rischia però di non essere una vicenda giunta al suo termine perché la notizia riportata da Il giornale di Vicenza non è sfuggita al Governatore della Regione Veneto, Luca Zaia. Il Presidente ha fatto sapere che la vicenda finirà in procura, per accertamenti, e che se saranno riscontrate responsabilità, qualcuno di certo ne pagherà le conseguenze. “Su una storia come questa, qualora accertata, non ci possono essere se o ma o sconti per nessuno” avrebbe commentato Luca Zaia.

La necessità dell’intervento della procura sembra dovuto anche al fatto che la vicenda ha molti punti oscuri. I diretti interessati avrebbero negato ogni addebito nei loro confronti, dai verbali del Pronto Soccorso sarebbe davvero difficile ricavare la verità e a quanto pare mai nessun paziente avrebbe riportato episodi sospetti o si sarebbe lamentato, almeno per quello che è noto.