Respirare il fumo passivo, delle proprie sigarette o di quelle altrui, può essere altamente nocivo. Forse anche di più dell’atto stesso di fumare. Il dato che preoccupa maggiormente, però, è che un gran numero di italiani sembra ignorare questo rischio. I dati che permettono di affermare ciò sono stati diffusi dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), che nel luglio scorso ha effettuato un sondaggio su oltre 3 mila cittadini; ebbene, 8 su 10 non sanno che esporsi al fumo passivo, e respirarlo, può provocare il cancro ai polmoni.

Tra gli altri dati offerti dall’AIOM apprendiamo che in Italia, ogni anno, vi sono circa 38.000 nuovi casi di tumore del polmone e che solo il 45% dei connazionali è disposto a cambiare stile di vita per prevenire questa malattia. Il 25% della popolazione italiana è esposto ai pericoli del fumo passivo, il 71% fuma regolarmente in luoghi chiusi e per il 43% degli intervistati smettere di fumare non riduce il rischio di sviluppare il tumore al polmone. Scarso è poi il livello di conoscenza sui fattori di rischio dato che il 48% pensa che questo tipo di tumore non si possa prevenire, anzi, molto spesso si ritiene che chi si ammala di questa patologia sia in qualche modo colpevole.

Il fumo passivo aumenta i problemi ai polmoni, ai bronchi e crea crisi per chi soffre di asma nonché rinofaringiti, malattie coronariche e attacchi cardiaci a causa della nicotina e del monossido di carbonio, peggioramento di patologie già esistenti come angina pectoris, allergie, irritazione o lacrimazione degli occhi e irritazione al naso, starnuti, tosse, raucedine, nausea, mal di testa, problemi alla gola, riduzione delle funzioni respiratorie ed altri problemi (informazioni fornite da Smettere di fumare).

Molto pericoloso anche il fumo passivo respirato dai bambini: si possono avere riduzione della crescita dei polmoni, con tutti i problemi che ciò comporta; aumenta il rischio di bronchite, tosse, catarro, asma, impatto sull’apprendimento dei bambini, cancro e leucemia, infezioni meningococciche, basso peso alla nascita.

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