Il fumo passivo provoca nel mondo oltre 600 mila morti l’anno, eppure sembra che ben otto italiani su dieci ignorino l’enorme rischio rappresentato dall’esposizione ad esso. E’ quanto emerso dall’indagine nazionale condotta dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) su oltre 3.000 cittadini, presentata martedì 3 marzo all’Istituto Nazionale Regina Elena di Roma.

Il fumo passivo può causare il cancro, eppure il 49% degli italiani fuma in presenza di minori e solo 4 su 10 cambierebbero stile di vita per prevenire le oltre 40 patologie fumo-correlate. Il sondaggio ha inoltre messo in luce che il 71% dei tabagisti fuma regolarmente in luoghi chiusi, mentre il 43% pensa che smettere di fumare non riduca il rischio di sviluppare cancro ai polmoni. Il dato positivo emerso è però costituito da un buon 89% di intervistati che sostiene l’esistenza di un vuoto di informazione da colmare, magari con campagne di prevenzione ad hoc, come ha suggerito il 72%.

8 italiani su 10 non sanno che il fumo passivo provoca la malattia – afferma Francesco Cognetti, presidente della Fondazione ‘Insieme contro il Cancro’ e Direttore Dipartimento Oncologia Medica Istituto Nazionale Regina Elena. Ma la realtà è ben diversa: il fumo passivo aumenta fino al 30% le probabilità di sviluppare un tumore del polmone, rappresenta il principale fattore inquinante degli ambienti chiusi e interessa circa il 25% della popolazione italiana.

Per mettere in guardia i cittadini e le istituzioni, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), insieme a WALCE (Women Against Lung Cancer in Europe) e alla Fondazione ‘Insieme contro il Cancro’, ha dunque organizzato il primo tour nazionale di sensibilizzazione sui danni del fumo passivo. Si tratta di un progetto che prevede la distribuzione di opuscoli, sondaggi fra medici, cittadini e pazienti e un tour di incontri pubblici in 8 regioni italiane.

Oggi – spiega Cognetti – possiamo tranquillamente dire che un terzo di tutti i tumori hanno un rapporto diretto con il fumo. La campagna di sensibilizzazione dell’Aiom ha quindi l’obiettivo di informare la popolazione civile sui danni causati dal fumo di sigaretta, un brutto vizio che accomuna quasi un miliardo di persone e responsabile di oltre 40 patologie”.