È da sempre risaputo che fumare durante la gravidanza può causare degli effetti negativi nel corso dei mesi andando a minare la salute e lo sviluppo del feto in grembo. Fino ad oggi non si è riuscito a dimostrare effettivamente come questo potesse avvenire, ma grazie ad una ricerca condotta dalla dottoressa Nadja Reissland con le Università britanniche di Durham e Lancaster, il “mistero” sembra essere stato svelato.

Eseguendo uno studio su 20 mamme britanniche, di cui quattro fumatrici incallite fino a 14 sigarette al giorno, nel corso delle settimane di gestazione sono stati è stato riscontrato come i bambini si muovessero di più. Con una serie di ecografie in 4D fatte alla 24esima, 28esima, 32esima e 36esima settimana, infatti, sono stati verificati dei piccoli ma significanti movimenti sul volto del feto: questo, in particolare, è stato riscontrato nelle madri fumatrici in cui i feti, oltre a muovere di più la bocca, si toccano di più la faccia con le mani.

Tuttavia, mano a mano in cui il momento del parto si avvicina sempre di più, il feto tenderebbe a muoversi di meno: se bene in genere potrebbe essere indice di un “controllo” acquisito nel corso dei mesi, questo, come dichiarato dalla stessa Nadja Reissland, potrebbe essere invece anche indice di un ritardo nello sviluppo del sistema nervoso centrale. Tuttavia, come riscontrato dalla ricerca – pubblicata sulla rivista Acta Paediatrica -, i bambini nati da queste madri sono comunque in salute e con un peso che rientra nella norma, ma tuttavia possono essere richiesti ulteriori studi su un numero più ampio di campioni.

Per questo motivo, la stessa dottoressa Reissland ha evidenziato come “Serve uno studio più ampio per confermare questi risultati e per studiare alcuni effetti specifici inclusa l’interazione dello stress materno e il fumo” mentre il co autore, il professore dell’Università di Lancaster, Brian Francis, ha dichiarato come “la tecnologia significa che adesso possiamo vedere ciò che prima era nascosto, rivelando come gli effetti del fumo possano influire sullo sviluppo del feto in un mono che non avremmo immaginato. Questa è un’ulteriore prova degli effetti negativi del fumo durante la gravidanza”.