Il fumo, si sa, è uno dei peggiori nemici per l’uomo: inutile ricordare i già ben noti effetti collaterali che questo può provocare, sia per chi lo fuma sia per chi lo inala in maniera passiva. E proprio a dieci anni dalla nascita della legge Sirchia – stanziata il 10 gennaio del 2005 e promossa dall’ex Ministro della Salute Girolamo Sirchia – si ipotizzano nuovi divieti per tutti i tabagisti più incalliti che a quanto pare non si limiterebbero a fumare nei luoghi pubblici.

Dal Ministero della Salute arriverebbero ipotesi su nuove regole che potrebbero vedere estendere il divieto di fumare negli spazi pubblici all’aperto, come nei parchi pubblici, in gran parte delle spiagge attrezzate, negli stadi, ma anche nelle proprie macchine se si guida con dei bambini al proprio fianco. Un divieto che si allargherebbe anche al piccolo e grande schermo con il divieto di mostrare sigarette – o quantomeno riducendo le immagini con queste – in film e serie televisive nazionali.

Per il momento il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, si sarebbe espressa ribadendo la “stretta ulteriore. Partiamo da film e auto con minori e poi studieremo eventuali nuove misure. È una materia da approfondire, su cui eventualmente aprire un confronto“.

Questa decisione è volta a diminuire ulteriormente il numero di tabagisti nel Bel Paese, specialmente tra gli adolescenti. Nonostante nel corso degli anni si siano uniti divieti tra cui quello di vendere prodotti con tabacco ai minori di 18 anni e quello di fumare anche negli spazi esterni delle scuole, l’età media dei giovanissimi fumatori sembra abbassarsi sempre di più: se la percentuale di fumatori secondo l’Istat è diminuita arrivando al 19,5% (con un calo del 25% della vendita di prodotti del tabacco) viene riportato un dato allarmante per quanto riguarda i giovani adolescenti, tra gli 11 e 12 anni, e per questo il Ministro Lorenzin dichiara “questo vuol dire che si è abbassato il livello di guardia e di consapevolezza ma anche di una stigmatizzazione del fumo”.

A breve l’Italia dovrebbe percepire anche una direttiva europea stanziata nell’aprile 2014 per cui almeno il 65% dei pacchetti di sigarette dovrebbero esserci delle immagini atte a dissuadere il tabagista nel fumare le sigarette, anche in modo da aumentare ulteriormente la consapevolezza che il fumo provoca alla propria salute.

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