In questi giorni è tornato di attualità il dibattito in merito ai ftalati e agli effetti che potrebbero avere sulla salute dell’uomo. Ne abbiamo parlato a proposito dell’allarme lanciato sui braccialetti elastici che hanno riscosso tanto successo fra i bambini e gli adolescenti – ma anche sugli adulti – e cliccando qui troverete tutti i dettagli sulla notizia.

Iniziamo con il chiarire di cosa stiamo parlando. I ftalati sono agenti plastificanti utilizzati nell’industria delle materie plastiche. Vengono aggiunti al polimero per migliorarne la flessibilità e la modellabilità e la principale materia plastica in cui sono introdotti è il PVC. Vengono utilizzati anche per adesivi, inchiostro per la stampa e gomma.

Come riportato in un opuscolo informativo del Ministero della Salute: “Sono sostanze tossiche per la riproduzione, soggette a restrizione europea: il loro utilizzo non è consentito a concentrazioni superiori allo 0,1%, né nei giocattoli, né negli articoli destinati all’infanzia. Il motivo della restrizione è dovuto al pericolo di esposizione che può  derivare dal masticare o succhiare per lunghi periodi di tempo oggetti che contengono ftalati“.

Sono proprio i giocattoli i prodotti che più spesso vengono messi sotto accusa quando si tratta di ftalati e il motivo è piuttosto semplice: i giocattoli sono utilizzati dai bambini, che potrebbero masticare o tenere in bocca gli oggetti, venendo dunque a diretto contatto con la sostanza. Si tratta comunque di prodotti, che come specifica il Ministero della Salute, provengono dalla Cina e sono privi del marchio CE o contraffatti. Gli studi più recenti, condotti su sperimentazione animale, hanno mostrato che i tipici effetti dovuti alla larga diffusione dei ftalati sono tossicità epatica, testicolare e riproduttiva.

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