Il frutto della passione, o maracujà, è tipico del Brasile e prodotto da una pianta erbacea rampicante (la Passiflora edulis) appartenente alla famiglia delle Passifloracee. Il frutto ha le dimensioni di una piccola pesca leggermente ovoidale: la buccia, non commestibile, è spessa e robusta, di un colore varia dal giallo al viola scuro, a seconda della specie di appartenenza, mentre la polpa, gelatinosa e profumata, contiene numerosi semini edibili.  Nel complesso il gusto della maracuja risulta dolce, ma con una decisa nota acidula.

Dal punto di vista nutrizionale, il frutto della passione è caratterizzato da un elevato contenuto di fibre, vitamina A (molto utile per la vista) B, C ed E e minerali, come calcio, fosforo, magnesio e soprattutto potassio (un solo frutto contiene in media quello di due/tre banane). Contiene inoltre betacarotene e una buona quantità di acidi grassi Omega 6, utili a mantenere in salute l’intero organismo. 100 grammi di prodotto apportano tuttavia circa 100 calorie, quindi il suo consumo è sconsigliato in caso di dieta dimagrante.

Frutto della Passione: proprietà

Grazie alle sue proprietà, il frutto della passione contribuisce alla salute di cuore e intestino e alla bellezza della pelle. La sua polpa è particolarmente digeribile e ricca di pectina, una fibra alimentare solubile, contenuta anche in mele e pere, che favorisce la regolarità intestinale. La maracujà aiuta quindi a combattere la stipsi e a preservare il colon. Grazie alla sue caratteristiche è inoltre utile nella prevenzione della colite e può apportare benefici in caso di gastrite. La pectina contenuta nel frutto della passione forma inoltre nello stomaco una sostanza simile a gelatina che sazia, ritarda l’assorbimento dei carboidrati e ha un effetto benefico sulla metabolizzazione dei grassi e sull’accumulo del colesterolo.

Il frutto della passione è poi un valido alleato contro la ritenzione idrica e aiuta a mantenere pulite le arterie, proteggendo il cuore e tutto l’apparato cardiovascolare.

Grazie alle sue caratteristiche nutrizionali, il frutto presenta inoltre proprietà antiossidanti e antinfiammatorie ed è in grado di proteggere la pelle contro gli agenti atmosferici e l’azione dei radicali liberi. Studi recenti ne sottolineano infatti le proprietà antiossidanti, dovute all’elevato contenuto di flavonoidi, e quindi l’azione anti-rughe, di contrasto dell’invecchiamento precoce e di protezione verso tutte quelle malattie che derivano dall’invecchiamento cellulare, in particolare neoplasie e problemi cardiovascolari.

I semi della maracujà vengono invece solitamente destinati all’alimentazione degli animali, mentre dalla buccia viene estratto un olio largamente impiegato nell’industria cosmetica.

Controindicazioni

Il frutto della passione non ha particolari controindicazioni, a meno che non si presenti un’allergia al frutto o alle sostanze in esso contenute. In tal senso il suo consumo è sconsigliato a chi soffre di allergia al lattice, ma anche in generale non bisogna abusarne, poiché in dosi eccessive potrebbe causare disturbi transitori a carico dello stomaco.

Usi

L a maracuja è presente sul mercato quasi tutto l’anno: se la si acquista ancora piuttosto acerba, può essere conservato a temperatura ambiente anche per una settimana; se matura, invece, nella parte meno fredda del frigorifero per un paio di giorni. In cucina, il frutto fresco – particolarmente digeribile – si consuma al naturale, tagliato a metà e spolpato con un cucchiaino. E’ inoltre molto buono mescolato allo yogurt bianco e nei frullati esotici e ben si presta alla preparazione di marmellate, salse e dessert, liquori e bevande alcoliche simili al vino. Il suo succo è invece largamente impiegato nella preparazione di cocktail.

Curiosità

Il nome “frutto della passione” nulla ha a che vedere con fantomatiche proprietà afrodisiache, gli fu infatti dato dai missionari spagnoli che, vedendo i grandi e splendidi fiori bianchi dal centro rosa o viola, vi riconobbero i simboli della passione di Cristo: nei tre steli videro i chiodi della crocifissione e negli stami le piaghe di Gesu’, circondati dalla corona di spine.