Al genere Fraxinus (famiglia delle Oleaceae), appartengono numerose specie di alberi, il più comune dei quali è il Faxinus excelsior, anche noto come Frassino comune, originario delle regioni temperate e fredde dell’emisfero settentrionale, in particolare Europa e Asia.

Il frassino è un albero imponente ed elegante, presenta chioma ampia e fusto slanciato, ricoperto da corteccia grigia, liscia negli esemplari giovani, rugosa in quelli più vecchi. E’ una pianta molto apprezzata per il suo valore ornamentale, ma anche diffusamente impiegata nelle preparazioni erboristiche. A scopi fitoterapici si utilizzano le foglie, la corteccia, i rami giovani e le gemme della pianta. Per uso interno, il Frassino è apprezzato per l’azione diuretica, analgesica, tonica, febbrifuga, dolcemente lassativa ed antinfiammatoria, mentre, ad uso esterno, vanta proprietà tonificanti.

Il Frassino trova impiego nel trattamento di reumatismi, ritenzione idrica, litiasi renale e biliare. Le sue proprietà diuretiche lo rendono inoltre utile nei regimi dimagranti e nel trattamento dei calcoli renali. Molto comune, in medicina popolare, è l’uso di infusi di foglie di Frassino come rimedio contro la renella e le coliche, ma anche in caso di gotta e reumatismi, mentre il decotto di corteccia è apprezzato come efficace febbrifugo.

Nella moderna fitoterapia il Frassino viene invece utilizzato sotto forma di estratti secchi titolati, infusi, decotti, polveri, estratto fluido e tintura madre. L’impiego del Frassino nelle tisane trova particolare spazio grazie alle sue proprietà diuretiche, analgesiche, toniche, febbrifughe, lassative ed antinfiammatorie. La presenza di polifenoli e flavonoidi conferiscono poi alla pianta una spiccata azione antiossidante, utile nella lotto ai radicali liberi. Dai semi della pianta è viene estratto l’olio essenziale, mentre le gemme sono largamente usate nella gemmoterapia.

Il Frassino comune non deve tuttavia essere confuso con il Frassino della manna (Fraxinus ornus L.) dal cui fusto si estrae un essudato ricco di mannitolo, noto fin dall’antichità per la sua azione fluidificante, espettorante, emolliente, sedativa della tosse, decongestionante e calmante nelle bronchiti croniche, nelle laringiti e nelle faringiti; utilizzata anche in cosmesi per la sua capacità di donare una pelle liscia e morbida, attenuando al contempo le rughe.

Frassino: controindicazioni

Il Frassino non comporta particolari effetti collaterali o controindicazioni; non va tuttavia utilizzato in caso di accertata ipersensibilità verso uno o più componenti. A scopo cautelativo, l’impiego di Frassino è inoltre sconsigliato in gravidanza e allattamento. Per la sua spiccata attività diuretica, i rimedi a base di Frassino possono poi creare interazioni con farmaci diuretici ed, in generale, è sconsigliato il loro uso prolungato. Si consiglia infine cautela in soggetti affetti da insufficienza renale e turbe idroelettrolitiche.